SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Oltre duemila civili morti. Bombardamenti continui su kiev, Kharkiv e Mariupol

Sarebbero almeno duemila le vittime dei bombardamenti russi su Kiev. Un numero destinato a crescere perché alla vigilia del secondo round dei negoziati per il cessate il fuoco l’offensiva di Mosca si è fatta più violenta. Mentre l’assemblea generale delle Nazioni unite ieri ha approvato una risoluzione che condanna l’invasione nel Paese: 141 Paesi hanno…
l'edicola

Sarebbero almeno duemila le vittime dei bombardamenti russi su Kiev. Un numero destinato a crescere perché alla vigilia del secondo round dei negoziati per il cessate il fuoco l’offensiva di Mosca si è fatta più violenta. Mentre l’assemblea generale delle Nazioni unite ieri ha approvato una risoluzione che condanna l’invasione nel Paese: 141 Paesi hanno votato a favore e solo 35 si sono astenuti. A confermare come la situazione sia diventata ancora più drammatica è il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov.

«I bombardamenti russi stanno infliggendo pesanti perdite fra la popolazione civile – dice – mentre sono in corso intensi combattimenti in tutta la città». Il primo cittadino spiega che le truppe russe stanno «costantemente» colpendo e sparando missili da crociera contro aree residenziali, lanciando contro la città «tutte le forze immaginabili e un numero colossale di carri armati» che si sta avvicinando».
La situazione è difficilissima anche a Mariupol, situata sulla costa settentrionale del mar d’Azov. Il territorio è infatti al centro di un assalto delle forze russe, non ha più acqua mentre 500mila persone sono rimaste bloccate. L’allarme arriva dal sindaco, Vadym Boichenk: «Le forze di occupazione della Federazione russa hanno fatto di tutto per bloccare l’uscita dei civili dalla città – dice – fermando mezzo milione di persone. Non possiamo nemmeno prendere i feriti dalle strade, dalle case e dagli appartamenti, poiché i bombardamenti non si fermano».
Le truppe di Mosca avanzano ovunque nel Paese e, sempre ieri, avrebbero conquistato la città strategica di Kherson, nel Sud dell’Ucraina. Le accuse contro il Cremlino sono pesantissime. Secondo l’ambasciatrice Usa all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, la Russia starebbe infatti muovendo «armamenti eccezionalmente letali», comprese bombe a grappolo e termobariche. La difesa ucraina però non demorde. Il vice ministro dell’Interno di Kiev, Anton Heraschenko, assicura che «le forze armate ucraine nelle vicinanze di Enerhodar, città nel Sudest del Paese e sede di sei reattori nucleari dell’era sovietica, sono pronte a difendersi mentre le forze russe si avvicinano». Con l’obiettivo di tenere duro fino all’ultimo.

CORRELATI

Ambiente e Sostenibilità","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="38179" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!