Home » Bari » Lupa catturata a Noicattaro, gli ambientalisti: «Torni libera, non è responsabile delle aggressioni» 

Lupa catturata a Noicattaro, gli ambientalisti: «Torni libera, non è responsabile delle aggressioni» 

Per l’associazione non sussisterebbe alcun elemento che leghi l’animale ai fatti contestati, né risulterebbero atteggiamenti aggressivi

Lupa catturata a Noicattaro, gli ambientalisti: «Torni libera, non è responsabile delle aggressioni» 
(Foto ANSA – Umberto Sperti)

In assenza di prove sulla sua responsabilità, la lupa catturata il 19 settembre 2026 tra Noicattaro e Torre a Mare deve essere immediatamente rilasciata in natura.

A chiederlo è il Forum ambientalista Puglia, che solleva dubbi sulla legittimità della captivazione permanente dell’animale.

L’associazione esprime piena vicinanza ai minori e alle famiglie coinvolte negli episodi di aggressione registrati nel Barese, sottolineando come la tutela dell’incolumità pubblica sia un dovere prioritario delle istituzioni. Tuttavia, sostengono gli animalisti, questa tutela non può trasformarsi in una detenzione indiscriminata della fauna selvatica presente sul territorio.

Il decreto approvato dalla Giunta regionale il 14 agosto 2026 autorizza la rimozione dell’animale responsabile dei fatti, ma – evidenziano dal Forum ambientalista – il provvedimento presuppone l’individuazione di uno specifico esemplare pericoloso. L’animale attualmente recluso è un esemplare femmina, mentre i referti del materiale genetico prelevato dagli indumenti del bambino aggredito lo scorso 15 agosto indicano la presenza di un giovane maschio di lupo appenninico.

Per il Forum ambientalista Puglia non sussisterebbe, dunque, alcun elemento che leghi la lupa ai fatti contestati, né risulterebbero atteggiamenti aggressivi o di eccessiva confidenza verso l’uomo.

Il referente regionale Michele Di Lorenzo evidenzia inoltre la carenza di un monitoraggio scientifico preventivo e continuativo sulla popolazione locale.

Il Forum ambientalista, dunque, sollecita Regione Puglia, ministero dell’Ambiente, Prefettura di Bari e Ispra a disporre il rilascio dell’esemplare, bloccando qualsiasi intervento irreversibile come la sterilizzazione. Contestualmente, chiede la pubblicazione di tutti i referti genetici e veterinari e l’avvio di un piano regionale per la gestione della convivenza e la prevenzione dei rischi.