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Ex Ilva, il Comune di Taranto chiede chiarimenti al ministero sulla Valutazione di impatto sanitario

Il Comune di Taranto chiede chiarimenti al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) sulla Valutazione di impatto sanitario (Vis) per l'ex Ilva. In particolare, l'amministrazione guidata da Piero Bitetti chiede chiarimenti sulla prescrizione n. 2 del decreto direttoriale 436/2025 con cui è stata rilasciata l'Aia per lo stabilimento del capoluogo ionico. "Nell'ambito del Riesame…
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Il Comune di Taranto chiede chiarimenti al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) sulla Valutazione di impatto sanitario (Vis) per l’ex Ilva.

In particolare, l’amministrazione guidata da Piero Bitetti chiede chiarimenti sulla prescrizione n. 2 del decreto direttoriale 436/2025 con cui è stata rilasciata l’Aia per lo stabilimento del capoluogo ionico.

“Nell’ambito del Riesame Aia – è detto in una nota – la valutazione di impatto sanitario è stata inserita della prescrizione 2 all’interno del Pic (Parere istruttorio conclusivo). Tale prescrizione – spiegano dal Comune – imponeva al gestore il completamento della Vis, secondo le indicazioni in essa contenute, entro 3 mesi dal rilascio del titolo autorizzativo. Ad oggi al Comune di Taranto non risultano trasmessi documenti in merito agli adempimenti della prescrizione“.

L’Autorizzazione integrata ambientale aveva ricevuto il parere negativo dell’amministrazione comunale, motivato in particolare dalla mancata valutazione complessiva degli aspetti sanitari.

L’assessora all’Ambiente, Fulvia Gravame, spiega che il Comune ha scritto «al Mase chiedendo se il gestore dello stabilimento abbia trasmesso la documentazione tecnica necessaria al completamento della Valutazione dell’impatto sanitario o eventualmente di conoscere l’esito dell’istruttoria da parte dell’Istituto superiore della sanità. È già un’anomalia che la previsione della Vis sia stata posticipata rispetto al rilascio dell’autorizzazione».

Il riscontro, conclude l’ente, è necessario affinché l’amministrazione “possa fare le proprie valutazioni, nonché le eventuali attività di competenza“.

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