È anche un omaggio a Bakari Sako, bracciante maliano ucciso il 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto da un gruppo di giovanissimi, la mostra “Sguardi sul Mali – Viaggio nella cultura africana“, inaugurata stamattina nel salone di rappresentanza del Palazzo del Governo del capoluogo ionico.
L’esposizione, organizzata dalla Provincia di Taranto e dall’associazione Amici dei musei greci e messapi, è visitabile fino al 23 ottobre e propone un percorso tra storia, tradizioni e forme artistiche del Mali.
Opere, sculture e testimonianze visive accompagnano i visitatori alla scoperta della cultura maliana, con un’attenzione ai temi dell’identità, della memoria e della comunità.
«È motivo di orgoglio inaugurare questa mostra dedicata al Mali, alla sua storia, alla sua cultura e alle sue tradizioni», afferma il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano. «La cultura – aggiunge – ha una forza straordinaria perché unisce ciò che è diverso, crea ponti e ci aiuta a comprendere l’altro».
Secondo Palmisano, l’iniziativa assume un significato particolare nel ricordo di Sako: «Una vicenda tragica che ha colpito la nostra terra e che non possiamo né vogliamo dimenticare. Ricordare però può servire anche per trasformare il dolore in un’occasione di incontro, di conoscenza e di dialogo».
Per Kassoum Kone, presidente della Comunità africana di Taranto, «questa mostra assume un significato ancora maggiore vista l’atmosfera che stiamo vivendo adesso in Italia e soprattutto in Europa. È importante dimostrare che c’è quella parte bella, la cultura, la tradizione e la voglia di creare questa contaminazione positiva tra i popoli».
