Il licenziamento di tre colleghi – due della sede di Taranto e uno della sede di Roma – sono stati al centro dell’assemblea di ieri dei lavoratori della Vestas Italia.
A far storcere il naso sono state le modalità con cui i provvedimenti sono stati comunicati e poi attuati dall’azienda. Dopo lo sgradevole episodio si è concretizzata una forte preoccupazione per un possibile ripetersi dello stesso modus operandi oltre a una evidente distanza che si è creata da quelle che dovrebbero essere le corrette relazioni industriali e il rispetto delle persone. I lavoratori hanno ritenuto inaccettabili le modalità adottate dall’azienda.
La decisione
Per esprimere piena solidarietà ai colleghi licenziati e per manifestare la propria contrarietà al metodo utilizzato, Fiom e Uilm proclamano 2 ore di sciopero per il lunedì 5 ottobre nelle ultime due ore di ciascun turno. «Il messaggio intende essere forte e chiaro – dicono le sigle sindacali – per affermare che anche nelle situazioni più complesse e difficili, le decisioni aziendali vengano gestite con la necessaria trasparenza, con pieno rispetto della dignità delle persone e con la dovuta sensibilità umana nei confronti di chi lavora ogni giorno contribuendo ai risultati aziendali».
I sindacati si riservano di intraprendere iniziative legali e di richiedere la convocazione di un incontro presso il Comune di Taranto e la Regione Puglia, per rappresentare le criticità emerse, approfondire le conseguenze occupazionali e sociali delle recenti decisioni aziendali e individuare ogni possibile iniziativa utile alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
