Il presidente del Taranto, Sebastiano Ladisa, è stato ieri sera ospite di Blunote web. Un’occasione per fare il punto dopo il no del Comune di Taranto al maxi-progetto di partenariato pubblico-privato “L’Edicola Village” da 82 milioni di euro. Un’iniziativa a costo zero per l’amministrazione, pensata per creare oltre 400 posti di lavoro e offrire un’opportunità storica di crescita alla città e al club rossoblù.
Le parole del presidente
Il numero uno della società ionica ne prende atto con rammarico, ma nel pieno rispetto della decisione presa: «Era una proposta sostenibile e a visione globale – afferma – nata solo da una grande passione».
Di fatto un’ulteriore prova che la famiglia Ladisa voglia continua a investire sul territorio. «Non abbiamo intenzione di dismettere nulla e andiamo avanti con entusiasmo: questa sarà la mia ultima esperienza nel calcio e vorremmo raggiungere il massimo traguardo possibile», ha spiegato il patron. «I numeri dell’ultimo esercizio, relativo alla prossima stagione, parlano di 2 milioni di euro di costi a fronte di 500 mila euro di ricavi e testimoniano l’impegno economico profuso», così continua il massimo responsabile societario.
Proprio in virtù di questi sforzi la priorità assoluta è una: evitare che le vicende societarie e amministrative minino la concentrazione della squadra sul campo. Un punto fondamentale, quest’ultimo, su cui il presidente si mostra intransigente. Ladisa chiede rispetto e serenità per la gestione quotidiana: «Vorremmo lavorare tranquillamente con la squadra e avere con l’amministrazione comunale un rapporto chiaro e che non ci distragga dai nostri obiettivi. Ad esempio nei giorni scorsi abbiamo avanzato la richiesta di tornare a usufruire della massima capienza dello stadio Erasmo Iacovone con i suoi 21mila spettatori. Non vorrei trovarmi tra 10 giorni, quando torneremo a giocare in casa senza i settori disponibili. Ora la priorità è il campo e il bene del Taranto».
