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Taranto, il Pd insiste su Kyma Ambiente: «Nacci da sostituire. Va risanata del tutto l’azienda»

Anche il Partito democratico chiede la rimozione dell’amministratore unico e si rivolge direttamente al sindaco Bitetti per tutelare il servizio

Taranto, il Pd insiste su Kyma Ambiente: «Nacci da sostituire. Va risanata del tutto l’azienda»
Il Comune di Taranto (foto di repertorio)

Il Pd non indietreggia su Kyma Ambiente, la società partecipata di igiene pubblica alle prese con una crisi fianziaria senza precedenti e circa 43 milioni di euro di debiti. Dopo che la segretaria provinciale dei dem Anna Filippetti ha chiesto al sindaco PIero Bitetti la testa dell’amministrazione unico Gaetano Nacci, anche lo storico circolo “Giuseppe Di Vittorio” chiede un cambio di passo immediato.

«Taranto non può attendere», dicono i militanti della sezione, che esprimono totale e convinto sostegno alle dichiarazioni dei vertici locali del partito di Schlein e definiscono «fallimentare» la gestione di Kyma Ambiente (ex Amiu) sotto la guida dell’amministratore unico Nacci.

Il giudizio dei dem

Non è quindi solo l’opposizione a sparare ad alzo zero sul vertice dell’azienda, ma anche il Pd, che, a tre mesi dall’insediamento, ritiene tracciare un bilancio non solo un diritto politico, ma un dovere di responsabilità verso i tarantini e verso i lavoratori della municipalizzata. «E il bilancio, purtroppo, è drammatico. Nonostante il Partito Democratico avesse invocato sin dal primo momento una guida tecnica di alto profilo, capace di agire fuori dalle logiche di spartizione e con una visione industriale chiara, ci troviamo oggi di fronte a una gestione paralizzata, priva di soluzioni concrete e caratterizzata da un muro di gomma nei confronti delle parti sociali».

Per i dem:«Un’azienda con oltre 40 milioni di euro di squilibrio finanziario non può permettersi il lusso dell’improvvisazione o della conflittualità permanente. La richiesta di revoca del mandato avanzata con forza dalle sigle sindacali, a partire da UilTrasporti, non è una semplice frizione interna, ma il sintomo evidente di una totale assenza di dialogo e di una preoccupante mancanza di tutele per il futuro occupazionale dei dipendenti e dei lavoratori delle aziende collegate».

Il circolo “Giuseppe Di Vittorio”, storicamente radicato sui temi del lavoro, della trasparenza e dei servizi pubblici essenziali, davanti alle ombre sollevate in merito a potenziali conflitti d’interesse e accumuli di incarichi, rilancia l’appello urgente al sindaco Bitetti: «È il momento della responsabilità e di decisioni tempestive: serve una guida che sia davvero all’altezza della sfida, capace di avviare un risanamento strutturale e di ricostruire immediatamente la necessaria serenità sindacale».