Un uomo di origine foggiana, detenuto nel carcere di Taranto, avrebbe aggredito un agente della polizia penitenziaria costringendolo a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
L’episodio, stando a quanto riferisce il sindacato Osapp che lo ha reso noto, si è verificato nei locali di sorveglianza generale del circuito di media sicurezza.
Pasquale Montesano e Angelo Sciabica, rispettivamente segretario generale aggiunto di Osapp e segretario regionale, sottolineano come quanto accaduto dimostri «la pericolosità quotidiana affrontata dagli agenti: gestire soggetti recidivi, legati alla criminalità organizzati e refrattari alle regole, in contesti privi del necessario supporto organico, espone il personale a rischi inaccettabili fin dall’inizio del turno».
In particolare, spiegano Montesano e Sciabica, l’istituto jonico «è da troppo tempo del tutto disattenzionato sia dalla politica sia dall’amministrazione penitenziare» e il suo funzionamento «lo si deve al sacrificio, all’abnegazione e al senso del dovere» degli agenti.
Una situazione d’emergenza, proseguono, che «abbraccia l’intero circuito penitenziario pugliese». Da qui l’appello al Governo e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria: «Fate presto, il personale è totalmente esausto. Servono risposte concrete e immediate prima che la situazione precipiti definitivamente», concludono.
