«Lo stadio Iacovone non può restare ostaggio di proroghe e procedure tampone. Dopo gli investimenti pubblici sostenuti dalla città, servono certezze sui canoni, sulle garanzie fideiussorie e sui cronoprogrammi. Il sindaco Bitetti e la sua squadra si presentino in Commissione con i documenti e si assumano la responsabilità politica e amministrativa delle scelte: Taranto e i tifosi meritano serietà». È quanto chiede Luca Lazzàro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia nel capoluogo ionico, che ha protocollato una formale richiesta di convocazione urgente della Commissione consiliare Assetto del Territorio.
L’iniziativa punta a fare luce sulle procedure in corso per l’assegnazione della struttura sportiva attraverso l’audizione congiunta dei vertici politici e tecnici dell’ente: il sindaco Bitetti, l’assessora al Patrimonio Luana Riso, il direttore generale Marco Lesto e il dirigente del Settore patrimonio Stefano Semeraro.
Al centro delle critiche dell’opposizione c’è la recente assegnazione provvisoria dei sette punti ristoro interni all’impianto, formalizzata tramite determina dirigenziale. Una procedura d’urgenza che evidenzierebbe, secondo Lazzàro, una condotta frammentaria.
L’esponente di Fratelli d’Italia contesta la firma di contratti a termine fino al gennaio 2027 sotto riserva di controllo, il rigetto di istanze di autotutela e l’esclusione di plichi giunti sul filo del rasoio, lamentando l’assenza di una visione strategica d’insieme.
Lazzàro sollecita quindi la Giunta guidata da Pietro Bitetti a presentarsi in Commissione con atti e garanzie precise su canoni, fideiussioni e cronoprogrammi, per superare la politica dei rinvii e definire con trasparenza la sorte dello stadio di Taranto.
