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Schianto in moto contro un cinghiale a Castellaneta: due feriti gravi, uno è in coma

Il drammatico incidente stradale si è consumato intorno alle 2:30 della scorsa notte all’ingresso dell’abitato di Castellaneta, in località Madonna del Carmine, all’altezza dello svincolo successivo a una rotatoria

Schianto in moto contro un cinghiale a Castellaneta: due feriti gravi, uno è in coma

Un impatto violentissimo nel cuore della notte che ha ridotto in fin di vita due centauri. Il drammatico incidente stradale si è consumato intorno alle 2:30 della scorsa notte all’ingresso dell’abitato di Castellaneta, in località Madonna del Carmine, all’altezza dello svincolo successivo a una rotatoria. I due uomini, entrambi residenti nel comune tarantino, viaggiavano a bordo della medesima motocicletta quando si sono trovati improvvisamente di fronte un grosso cinghiale sbucato dalle campagne adiacenti per attraversare la carreggiata.

Una traiettoria cieca che ha reso vano ogni tentativo di frenata o manovra elusiva: la moto ha centrato in pieno l’ungulato, sbalzando i due passeggeri con violenza sull’asfalto.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute d’urgenza due ambulanze del 118 di Taranto, unitamente ai carabinieri della stazione di Castellaneta incaricati dei rilievi planimetrici e degli accertamenti del caso. I sanitari hanno prestato i primi soccorsi sul posto per poi disporre il trasporto d’urgenza dei feriti nei presidi ospedalieri del territorio.

A fornire il drammatico bollettino clinico è la Cia Due Mari (Taranto-Brindisi): uno dei due motociclisti si trova ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “San Pio” di Castellaneta, mentre il secondo versa in condizioni critiche, in stato di coma, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto.

La tragedia sfiorata riaccende l’allarme sulla proliferazione incontrollata della fauna selvatica lungo le arterie stradali pugliesi. «È arrivato il momento indifferibile di intervenire con modifiche legislative incisive», incalza il presidente di Cia Due Mari, Giannicola D’Amico. «Occorre rendere operativo senza ulteriori indugi il piano straordinario di contenimento del cinghiale e accelerare le misure di gestione per il lupo, specie che sta provocando gravissimi danni al comparto agricolo e che, come dimostra questo gravissimo episodio, costituisce ormai una minaccia diretta e costante per la sicurezza e l’incolumità pubblica dei cittadini».