Home » Taranto » Omicidio Sako a Taranto, l’ex sindaco contro le accuse di razzismo: «Qui non è l’Alabama anni ’50»

Omicidio Sako a Taranto, l’ex sindaco contro le accuse di razzismo: «Qui non è l’Alabama anni ’50»

Omicidio Sako a Taranto, l’ex sindaco contro le accuse di razzismo: «Qui non è l’Alabama anni ’50»

«L’assassinio di Bakary è questione di teppismo e violenza cieca delle baby gang» e non può «mascariare» (disonorare) Taranto, città che «ha nel suo dna la civiltà della tolleranza». Lo afferma l’ex sindaco del capoluogo ionico, Mario Guadagnolo, rispondendo a un editoriale pubblicato il 14 maggio scorso su “L’Unità”.

In relazione all’omicidio di Bakary Sako, il 35enne maliano ucciso all’alba del 9 maggio scorso in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto, il direttore del quotidiano, Piero Sansonetti, aveva parlato «razzismo feroce» e di un «fenomeno di massa», sostenendo che il delitto fosse maturato in un clima alimentato da propaganda xenofoba e campagne anti immigrati.

Il direttore de “L’Unità” aveva anche richiamato l’immagine del Ku Klux Klan «come in Alabama 150 anni fa», denunciando i messaggi di solidarietà sui social rivolti agli aggressori.

Guadagnolo respinge con forze questa lettura e, in una lettera aperta a Sansonetti, afferma: «Non ci sto io e non ci stanno i tarantini civili, tolleranti, antirazzisti, che sono la stragrande maggioranza della città». E definisce gli autori del delitto «un gruppo di delinquenti».

Per l’omicidio di Bakary Sako sono stati fermati quattro minorenni tra i 15 e i 16 anni, un 20enne e un ragazzo di 22 anni.

Nella lettera Guadagnolo richiama anche «la grande manifestazione di piazza Fontana» organizzata dopo il delitto e la solidarietà espressa alla famiglia della vittima, chiedendo processi rapidi e «pene esemplari senza sconti» per i responsabili.

Sansonetti replica: «È l’Italia che sta diventando un Paese razzista»

«Non credo che Taranto sia una città particolarmente xenofoba. Credo che l’Italia sia un paese che sta diventando razzista. Soprattutto per le campagne contro gli immigrati condotte in modo irresponsabile da alcuni partiti e alcuni giornali. E a Taranto è avvenuto un delitto razziale che ricorda il Ku klux Klan». Lo afferma il direttore de L’Unità, Piero Sansonetti, rispondendo a Guadagnolo.

«L’ex sindaco – prosegue il giornalista – ha giustamente sottolineato l’importanza della manifestazione antirazzista di piazza Fontana. Si è chiesto come mai solo l’Unitá le ha dato spazio? Si è chiesto perché tutte le autorità dello Stato l’hanno ignorata?», conclude.