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L’Edicola Village, il Comune formalizza il “no”: il gruppo Ladisa annuncia ricorso

La Giunta contesta la sostenibilità dell’operazione e apre a un progetto limitato allo Iacovone. L’azienda respinge i rilievi

L’Edicola Village, il Comune formalizza il “no”: il gruppo Ladisa annuncia ricorso
Il Comune di Taranto

Dopo il parere negativo degli uffici tecnici, la giunta comunale di Taranto ha formalizzato la bocciatura del progetto L’Edicola Village.

L’esecutivo guidato dal sindaco Piero Bitetti ha approvato la delibera che dichiara non rispondente all’interesse pubblico la proposta di partenariato pubblico-privato del gruppo Ladisa per lo stadio Iacovone e altri impianti sportivi. La replica di Sebastiano Ladisa è immediata: «Impugneremo l’atto. Le motivazioni sono prive di fondamento giuridico ed economico».

Nel provvedimento, il Comune ripercorre le diverse versioni del progetto. La prima, presentata a marzo e ritirata ad aprile, riguardava lo Iacovone e prevedeva, secondo l’ente, un contributo comunale di 16,5 milioni in trent’anni e la manutenzione straordinaria a carico dell’amministrazione. La proposta di agosto ha poi incluso altri impianti della Salinella, un campus polifunzionale e un parcheggio interrato nel Borgo.

Per la giunta, l’ampliamento interferirebbe con gare già avviate e assegnerebbe al parcheggio un peso economico prevalente. Il Comune contesta inoltre le tariffe ipotizzate per l’utilizzo dello stadio da parte del Taranto Calcio: 165mila euro annui in serie D, 520mila in C e 1,5 milioni in B. Tra le ragioni del no figurano anche l’allocazione del rischio contrattuale, l’esposizione finanziaria dell’ente e la tutela della funzione sociale dell’impianto.Ladisa respinge però la lettura economica dell’amministrazione: «Quelle cifre sono contributi figurativi, previsti per garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione. Il Comune non sborserebbe un euro».

Secondo l’imprenditore, le somme sarebbero oggetto di un meccanismo di compensazione con il Taranto Calcio, senza esborso netto per l’ente. Una ricostruzione che resta contrapposta a quella di Palazzo di Città.La delibera lascia aperto un confronto su un progetto limitato allo Iacovone, con manutenzione straordinaria a carico del concessionario e senza contributi comunali per le spese correnti. «È un esercizio già fatto e non bancabile», ribatte Ladisa, che ieri aveva annunciato l’intenzione di destinare altrove l’investimento privato da quasi 82 milioni.

Nota del direttore

Il progetto L’Edicola Village è promosso da un gruppo imprenditoriale al quale appartiene anche la società editrice di questo giornale. Lo precisiamo ai lettori per trasparenza