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La salma di Bakari Sako lascia Taranto, il sindaco proclama il lutto cittadino

Il primo cittadino del capoluogo ionico ha anche dato disposto che nel luogo in cui si è consumata la tragedia sia collocata una targa commemorativa

La salma di Bakari Sako lascia Taranto, il sindaco proclama il lutto cittadino

A quasi dieci giorni dai funerali di Bakari Sako, celebrati in forma privata il 20 maggio scorso nel locale di via Cavallotti adibito a moschea, Taranto dà l’ultimo saluto al bracciante agricolo maliano di 35 anni, ucciso all’alba di sabato 9 maggio in piazza Fontana, nella città vecchia del capoluogo ionico.

Domani, venerdì 29 maggio, in occasione della partenza per Roma della salma di Bakari Sako, per il successivo imbarco per il Mali, in città sarà lutto cittadino.

La decisione, spiega il Comune in una nota, «è stata assunta quale segno di profondo cordoglio e di partecipazione al dolore della famiglia, della comunità maliana e di quanti lo hanno conosciuto, nonché come espressione del sentimento condiviso di sgomento e dolore che ha colpito l’intera cittadinanza tarantina».

L’Amministrazione comunale, prosegue la nota, «intende, con questo gesto, testimoniare in modo tangibile i valori di solidarietà e inclusione riaffermando il senso di responsabilità collettiva e di appartenenza che caratterizza la comunità ionica».

Bandiere a mezz’asta e momenti di riflessione nelle scuole

Per tutta la giornata di domani, dunque, la bandiera della Città di Taranto sarà esposta a mezz’asta e listata a lutto. Il sindaco Piero Bitetti, inoltre, «invita i commercianti ad abbassare le saracinesche di bar, negozi e altre attività dalle 12 per 30 minuti, come segno di vicinanza e cordoglio; tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive, a manifestare il proprio cordoglio in occasione del lutto cittadino osservando un minuto di silenzio alle 12, e anche durante lo svolgimento di ogni evento previsto in pari data; il corpo docente delle scuole di ogni ordine e grado, nel rispetto della sensibilità e dell’età degli studenti, nei giorni scolastici immediatamente successivi alla giornata di lutto cittadino, a proporre momenti di riflessione che coinvolgano i minori sul valore e sul rispetto della vita».

Una targa commemorativa per Bakari Sako in piazza Fontana

Bitetti ha inoltre dato mandato agli uffici competenti di avviare l’iter amministrativo per «collocare nel luogo in cui si è consumata la tragedia, piazza Fontana nella città vecchia, una targa commemorativa come segno tangibile e duraturo della memoria».

Per la morte di Bakari Sako sono indagati sei ragazzi, due maggiorenni e quattro minorenni. A sferrare i colpi mortali sarebbe stato un giovane di 16 anni (compiuti qualche giorno dopo l’aggressione).