Si è appena concluso il sopralluogo della Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli presso lo stadio Erasmo Iacovone.
La Commissione ha espresso parere favorevole, seppur temporaneo, in considerazione delle attività di completamento ancora in corso in alcune aree dell’impianto. Pertanto, domenica 27 settembre alle ore 20, la gara contro il Novoli si disputerà allo Iacovone a porte aperte, con una capienza temporaneamente ridotta, nel pieno rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente. Le limitazioni individuate dalla Commissione potrebbero comportare, per esigenze organizzative e di sicurezza, il momentaneo spostamento di alcuni abbonati in settori differenti rispetto a quelli originariamente assegnati. La società si impegna a gestire ogni eventuale necessità con la massima attenzione, fornendo tempestivamente tutte le informazioni utili.
Il direttore generale Beppe Camicia dichiara: «È stata una giornata impegnativa e intensa, che ha portato al risultato che speravo per tutti i sostenitori che non aspettavano altro. Grazie a tutti i componenti della Commissione e alla struttura commissariale».
Camicia, infine specifica:«La conclusione positiva del sopralluogo rappresenta una notizia importante per la nostra società e per tutta la comunità sportiva. Tornare a disputare una gara ufficiale allo stadio Erasmo Iacovone, alle ore 20 di domenica, rappresenta un momento significativo. Siamo consapevoli che le limitazioni attualmente previste potranno determinare alcuni disagi e, per questo, ci scusiamo anticipatamente con i nostri tifosi, chiedendo la loro collaborazione e comprensione».
La società continuerà a collaborare con tutte le istituzioni e gli organismi competenti affinché il completamento delle attività consenta il progressivo superamento delle attuali limitazioni e il pieno utilizzo dell’impianto.
Il ritorno allo stadio Erasmo Iacovone assume un particolare significato anche sotto il profilo storico e sportivo: l’ultima gara disputata sul terreno di gioco dell’impianto del quartiere Salinella risale infatti al dicembre 2024.
