Si torna a Massafra. Con l’Atletico Racale, nella quarta giornata si campionato e seconda interna, si giocherà allo stadio “Italia”, impianto che ha ospitato il Taranto per tutto lo scorso campionato. La prima, con la Cosmano venne ospitata dal “Nino Dimitri” di Manduria.
Domenica, alle ore 17 palla al centro e si comincerà a correre sul terreno di gioco calcato per l’ultima volta domenica 14 giugno, in occasione della finale di ritorno dei playoff con il Gladiator. Lo stadio “Erasmo Iacovone”, per il momento, resta box per lasciare riposare il terreno, messo a dura prova dal Giochi del Mediterraneo che si sono svolti dal 21 agosto al 3 settembre.
Il manto erboso ha risentito delle partite giocate e dunque ha ora bisogno di adeguato lavoro che lo rimetta in sesto. Un peccato, ma forse è meglio così perché tanto si giocherà a porta chiuse. In assenza, cioè, di pubblico, così come accadrà giovedì 17 allorché i rossoblù riceveranno i gialloblù di Ostuni per i novanta minuti dell’andata della Coppa Italia. Sarà questa l’ultimo incontro che avrà luogo a porte chiuse, poi finalmente apriranno i battenti dello stadio più moderno d’Italia. La data fatidica sarà domenica 27 settembre nella partita con il Novoli.
Niente stadio Iacovone A, per due settimane, ma stessa cosa vale per il Francesco Di Molfetta, il giovane tifoso prematuramente scomparso e a cui è intitolato lo Iacovone B. Anche qui il terreno non si presenta in condizioni consone per condurre un allenamento, per cui saranno necessari degli interventi di manutenzione. Sembrava potesse essere questa in corso la settimana giusta per riacquisire la facoltà di giocare finalmente a casa e invece nulla, tutto ancora rimandato.
Le ultime
Un buon motivo per continuare ad allenarsi allo stadio Antonio Miglietta di Carosino, dove ieri pomeriggio la squadra si è allenata con intensità. Tanta palla tra i piedi per i giocatori che devono trovare l’equilibrio giusto per esprimersi al massimo e seguendo le indicazioni di Luca Tiozzo.
Il neotecnico, ancora assieme a Mimmo Camassa tecnico della Juniores sta allenando la forza e la velocità per arrivare preparati alla sfida con i biancocelesti salentini, che nello scorso campionato si dimostrarono un osso duro. Infatti, alzarono bandiera bianca dopo avere per 2-1, ma non fu una partita semplice. Potrebbe non esserlo neppure questa volta, ma non dovrà cambiare l’esito.
