«Grottaglie non dev’essere messa davanti a una scelta tra aerospazio e voli civili», tuona il sindaco Ciro D’Alò, dopo la proposta del consigliere regionale Giampaolo Vietri (FdI), di dirottare le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc), destinate all’aerospazio per finanziare l’avvio dei voli civili.
Se il consigliere regionale Mino Borraccino (Pd) ha spiegato che solo il governo centrale può destinare diversamente quelle risorse, la questione politica e territoriale registra la presa di posizione del primo cittadino della città delle Ceramiche. Per D’Alò «il diritto alla mobilità è fondamentale, ma non può essere perseguito sacrificando le opportunità di sviluppo che il territorio ha conquistato con fatica».
I voli civili
«Vogliamo che partano finalmente anche da Grottaglie – dice il sindaco – ma questo risultato non può essere raggiunto sottraendo risorse a un altro investimento strategico per il nostro futuro. Da tempo attendiamo che il Governo definisca gli accordi con Radia, affinché possa partire il progetto per la realizzazione del WindRunner, destinato a diventare l’aereo cargo più grande del mondo».
Insomma per il sindaco le risorse Fsc destinate all’aerospazio sono una possibilità concreta di consolidare una vocazione industriale, attrarre investimenti e creare lavoro qualificato per le nuove generazioni. «La politica ha il dovere di trovare soluzioni, individuare risorse aggiuntive e mantenere gli impegni. Non di mettere i territori davanti alla scelta tra due opportunità entrambe importanti».
Spetta quindi a governo e Regione trovare nuove risorse per lo sviluppo di una provincia in crisi. Per D’Alò «serve un vero piano Taranto che metta al centro la sviluppo di tutta la provincia ionica». Il sindaco di Grottaglie, in definitiva, difende gli investimenti destinati all’aerospazio e allo stesso tempo chiede le risorse necessarie per finanziare l’avvio dei voli civili, senza penalizzare il percorso industriale già programmato. «Grottaglie non chiede di scegliere tra il proprio futuro industriale e il diritto alla mobilità. Chiede che entrambi diventino finalmente realtà», dice il sindaco.
