Rischia di diventare surreale la situazione dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie. Ieri le delegazioni di diversi Paesi, tra cui ad esempio Portogallo, Spagna, Marocco e Algeria, sono atterrate nello scalo e sono state accolte in un ambiente nuovo di zecca e funzionale ma quell’aeroporto, al momento, non viene utilizzato per ciò per cui è stato progettato, cioè i voli passeggeri.
Alcune associazioni, riunite sotto la sigla «Movimento pro aeroporto di Taranto-Grottaglie» hanno assistito all’arrivo degli atleti impegnati ai Giochi del Mediterraneo nella nuova aerostazione. «Il paradosso a cui abbiamo assistito con i nostri occhi è questo: abbiamo visto i gate, soltanto due, i piccoli nastri per i bagagli, la segnaletica, un tabellino elettronico con gli arrivi, le sedie in una parte del salone al pian terreno. Spazi rinnovati, servizi igienici puliti, moderni, quanto basta per sognare», scrive il «Movimento Taranto diritto di volare» sui social a nome di tutti gli altri che combattono da anni per l’apertura ai voli passeggeri di linea.
Il Terminal c’è ma non opera
Nei giorni scorsi il deputato Dario Iaia ha invitato la Regione a fare la sua parte per completare i documenti che servono ad avviare la richiesta di apertura dei voli commerciali. Il terminal passeggeri di Grottaglie oggi è come un teatro perfettamente illuminato, con scenografia e platea, ma senza spettacolo. «È questo che abbiamo percepito – dicono gli attivisti – tutto è stato allestito per l’occasione, non per il futuro del territorio. Il bar non c’è perché non serve a un aeroporto senza voli di linea. Il tabellino è piccolo perché non esiste un traffico regolare da mostrare. Il piano superiore è chiuso probabilmente perché non c’è un flusso di passeggeri da gestire».
Ha fatto clamore la mascotte dei Giochi che accoglieva gli atleti all’aeroporto di Bari, anziché in quello di Grottaglie. «Il terminal è in attesa, sospeso e questo è inaccettabile per un aeroporto di interesse nazionale, con una pista da 3.200 metri, caserma attiva dei vigili del fuoco, moderna torre di controllo e infrastrutture all’avanguardia», sostengono le associazioni.
