I Giochi del Mediterraneo che stanno per cominciare a Taranto sono «il più grande evento mai organizzato nella storia del Sud Italia». Ne è convinto il presidente del Comitato organizzatore e commissario straordinario di Taranto 2026, Massimo Ferrarese, che parla di «una giornata importante» che «abbiamo sempre sperato arrivasse».
Ferrarese non trattiene l’emozione alla conferenza stampa internazionale congiunta con Mehrez Boussayene, presidente facente funzioni del Cijm, il Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, in vista della cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo in programma stasera stasera allo stadio Iacovone di Taranto.
«Abbiamo avuto 30 mesi per organizzare i Giochi e riqualificare 41 impianti in Puglia. Sono tutti pronti e alcuni hanno già iniziato a ospitare atleti e gare», ha sottolineato Ferrarese.
Sono oltre 3.800 gli atleti attesi, 26 i Paesi partecipanti, 33 gli sport in programma e 1.853 le medaglie in palio.
«Abbiamo realizzato opere importanti senza uscire dallo stanziamento. Su 275 milioni ne abbiamo risparmiato circa 23, compensando l’aumento dei costi per 18 milioni e realizzando ulteriori interventi», ha aggiunto Ferrarese, esprimendo l’auspicio che gli impianti «siano mantenuti bene» e possano continuare a ospitare grandi eventi anche nei prossimi decenni.
Un ringraziamento al Governo «che ha mantenuto le promesse», alle istituzioni, al direttivo del comitato organizzatore, a Sport e Salute, ai volontari e a tutti gli sponsor della manifestazione.
Mehrez Boussayene – successore di Davide Tizzano alla guida del Cijm – ha parlato di «uno straordinario sforzo collettivo» e di «un record assoluto di partecipazione», sottolineando anche la novità del villaggio olimpico galleggiante allestito sulle navi ormeggiate nella base navale di Taranto. «Taranto è stata trasformata da questi Giochi e questa eredità rimarrà a lungo dopo la conclusione della competizione».
