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Giochi del Mediterraneo, Abodi rassicura: «Investimenti diventeranno patrimonio per Taranto»

Il ministro dello Sport tende la mano a Bitetti sui finanziamenti per completare le opere programmate per la manifestazione

Giochi del Mediterraneo, Abodi rassicura: «Investimenti diventeranno patrimonio per Taranto»

Il ministro Andrea Abodi è tornato nel capoluogo jonico non solo per fare il punto della situazione, a 85 giorni dalla giornata inaugurale di Giochi del Mediterraneo, ma anche per evidenziare le prospettive che vanno oltre le gare sportive, previste dal 21 agosto al 3 settembre. «Questi investimenti devono avere un futuro perché non devono restare soltanto un ricordo, ma diventare patrimonio per il territorio» ha detto il titolare del dicastero per lo Sport e i Giovani oltre ad essere convinto che «i Giochi daranno la possibilità a Taranto di farsi conoscere al mondo».

Abodi è intervenuto al Salone Mediterraneo dell’Impresa, promosso da Confcommercio Taranto, ricordando che «a Taranto abbiamo superato complessità anche maggiori rispetto a Milano-Cortina» e che dei 350 milioni a disposizione, 275 riguardano solo la parte impianti tra nuove costruzioni e ristrutturazioni, sottolineando che, nonostante il taglio di 8,5 milioni di euro «il commissario Ferrarese è stato bravo a fare economie. E comunque quello servirà, non mancherà». Mentre sulla richiesta di risorse ulteriori da parte del Comune di Taranto, il ministro precisa: «Noi cercheremo di aiutarli, così come sono certo che la Regione farà la sua parte».

Il commissario

Se il ministro auspica, il, commissario massimo Ferrarese chiede. «C’è un problemino perché c’è stato un taglio di 8,5 milioni un anno e mezzo fa e io sono convinto che sarà ripristinata immediatamente questa cifra poiché non abbiamo chiesto un euro in più al Governo» poi Ferrarese ha aggiunto: «Abbiamo avuto aumenti per decine di milioni dei costi dei materiali, ma ce l’abbiamo fatta senza chiedere un euro in più, ma mi aspetto che il governo lasci a Taranto, alla Puglia e ai Giochi i fondi che erano stati stanziati», anche perché entro metà luglio i lavori termineranno e saranno motivo per sostenere «una inversione di tendenza su Taranto, città che ha tutte le carte in regola per rilanciarsi. Noi stiamo lavorando perché questo avvenga. Stiamo realizzando opere per centinaia di milioni in un anno e mezzo e queste opere rimarranno e dobbiamo utilizzarle negli anni futuri non solo per lo sport, ma anche per gli spettacoli e gli eventi».

Il sindaco

Il primo cittadino Piero Bitetti, anche lui presente alla convention di Confcommercio, si è fatto portavoce delle aspettative della città jonica: «C’è preoccupazione perché dobbiamo fare bella figura non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche per il messaggio sociale e per gli eventi sportivi che ospiteremo», ma soprattutto «Taranto è una città strategica per il Paese, sia per la siderurgia sia per la sua posizione geografica nel Mediterraneo».

Bitetti ha sottolineato il rapporto costante con il Governo e con la struttura commissariale: «Il ministro Andrea Abodi e Massimo Ferrarese garantiscono collaborazione ogni giorno. Per Taranto 2026 manca l’ultimo miglio» e poi conclude: «Nelle prossime ore uscirà anche l’avviso per la gestione degli impianti a terzi, perché da sola l’amministrazione comunale non può sostenere tutto questo percorso». anche perché «Dobbiamo pensare anche al dopo Giochi».