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Ex Ilva, il Tar conferma lo stop all’ordinanza del sindaco di Taranto sul fermo della centrale elettrica

Il Tar di Lecce ha accolto, con prescrizioni, il ricorso presentato da AdI Energia in amministrazione straordinaria

Ex Ilva, il Tar conferma lo stop all’ordinanza del sindaco di Taranto sul fermo della centrale elettrica

Stop all’ordinanza con cui il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, aveva disposto, il 14 aprile scorso, la sospensione entro 30 giorni della centrale termoelettrica dell’area ex Ilva.

Il Tar di Lecce ha accolto, con prescrizioni, il ricorso presentato da AdI Energia in amministrazione straordinaria.

Nel decreto, il Tar ha stabilito che AdI Energia dovrà presentare entro 60 giorni alla Regione Puglia un piano di contenimento delle emissioni, indicando anche eventuali interventi già avviati o in fase di realizzazione. Nei successivi 30 giorni gli enti competenti, tra cui Regione, Arpa e Asl, dovranno esprimere le proprie valutazioni tecniche.

La centrale continua quindi a operare, ma la prosecuzione dell’attività viene subordinata alla presentazione di misure concrete per la riduzione dell’impatto ambientale.

L’ordinanza del sindaco era stata adottata dopo la diffusione della Valutazione del danno sanitario 2024 elaborata da Arpa Puglia, Aress e Asl Taranto. Secondo l’amministrazione, la società non avrebbe trasmesso il piano richiesto per ridurre il rischio sanitario legato alle emissioni di sostanze come arsenico, nichel e cobalto.

«Il pronunciamento del Tar, sebbene accolga il ricorso di Acciaierie d’Italia Energia, confermando la sospensione dell’ordinanza sullo stop alla centrale termoelettrica chiarisce un punto fondamentale: Acciaierie d’Italia era tenuta a presentare il Piano di riduzione delle emissioni e ora dovrà farlo entro i termini stabiliti. È esattamente ciò a cui il Comune puntava, a tutela della salute dei cittadini e nel rispetto delle normative». Lo afferma il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, commentando la decisione del tribunale amministrativo.

«Come sindaco, in qualità di Autorità Sanitaria locale, avevo il dovere di intervenire con un’ordinanza – spiega il primo cittadino del capoluogo ionico -, in applicazione della legge regionale n. 21/2012, che demandava al Sindaco, nella predetta funzione, la sospensione dell’attività a seguito degli inadempimenti della società come confermato dal provvedimento reso dal Tar. Oggi – aggiunge – possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto: il Piano dovrà essere presentato e valutato dalle autorità competenti, ristabilendo un percorso di responsabilità, trasparenza e legalità. La salute dei tarantini e la tutela dell’ambiente restano per questa amministrazione priorità assolute e non negoziabili, ogni scelta continuerà a muoversi in questa direzione con atti concreti e risultati verificabili», conclude Bitetti.