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Ex Ilva, il Consiglio d’Europa chiede all’Italia di accelerare sulle misure anti-inquinamento

L’Usb di Taranto e l’Asl ionica, intanto, hanno avviato un confronto per un registro tumori. Urso potrebbe incontrare i sindacati già lunedì

Ex Ilva, il Consiglio d’Europa chiede all’Italia di accelerare sulle misure anti-inquinamento

L’Italia deve accelerare la bonifica dell’ex Ilva di Taranto e presentare un aggiornamento dettagliato entro il 31 dicembre 2026. Lo ha stabilito il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa a Strasburgo, analizzando i dossier inviati da Roma dopo le quattro condanne inflitte all’Italia dalla Corte europea dei diritti umani tra il 2019 e il 2022 per la mancata tutela della popolazione dall’inquinamento dello stabilimento siderurgico.

Nel documento del Consiglio d’Europa si fa esplicito riferimento a una relazione dell’Istituto Superiore di Sanità del marzo 2025 e a una sentenza del tribunale civile di Milano del febbraio 2026: entrambi gli atti evidenziano come i rischi per la salute degli abitanti e per l’ambiente siano ancora attuali, rendendo urgente un intervento risolutivo.

Sul fronte industriale, Strasburgo rileva comunque che nel 2026 resta da completare solo un numero limitato di interventi del piano ambientale e che i cittadini possono ora ricorrere ai tribunali civili singoli in caso di lesione del diritto alla salute.

Intanto, l’Unione sindacale di base (Usb) di Taranto ha avviato un confronto con l’Asl ionica per istituire un registro tumori mirato, volto a monitorare malattie e decessi tra gli operai della fabbrica.

L’obiettivo dell’iniziativa, spiegato dai componenti dell’esecutivo provinciale Usb Vincenzo Mercurio e Simona Laliscia, è superare la percezione del rischio attraverso dati scientifici ufficiali che quantifichino l’incidenza delle patologie e l’età media dei lavoratori coinvolti, fornendo elementi concreti per il confronto con la politica nazionale.

I nodi della vertenza saranno al centro dell’agenda politica a breve termine. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha comunicato la disponibilità a incontrare i sindacati dei metalmeccanici lunedì 15 giugno alle ore 18 a Roma, presso la sede del ministero.

Il vertice risponde alla richiesta unitaria avanzata il 5 giugno da Fiom, Uilm e Usb, che esigono chiarimenti sul futuro industriale, occupazionale e ambientale del polo siderurgico, oltre che sulle trattative di vendita e sulla ripartenza degli impianti, dopo le polemiche dei giorni scorsi legate a un iniziale rinvio del confronto da parte del governo.