«Si continua ad avvelenare il territorio». Lo afferma Luciano Manna, attivista di VeraLeaks, pubblicando sui social una foto delle «emissioni in aria» che si sono registrate intorno alle 5:30 di stamattina, 5 ottobre, dall’Altoforno 2 (Afo2) dello stabilimento ex Ilva di Taranto.
L’Afo2, spiega Manna, stamattina «si è fermato per una sosta prevista di 12 ore» e in città l’aria è «satura di fumi tossici».
In attesa della decisione della Corte d’Appello di Milano sulla richiesta, presentata dall’azienda, di sospendere lo stop all’area a caldo dello stabilimento ionico, Manna spiega che «mi arrivano conferme di gente che mette mano su Afo4».
L’attivista evidenzia che «una cosa è certa, si continua ad avvelenare il territorio mentre il social si è popolato di santoni e guru industriali che ignorano un dato fondamentale: respiriamo tutti la stessa aria e ci nutriamo tutti dalla stessa catena alimentare, e la diossina non perdona, nessuno».
