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Ex Ilva, due incidenti nello stabilimento di Taranto: operai feriti nelle aree Afo4 e Agglomerato

Uno dei due lavoratori avrebbe riportato un trauma da schiacciamento a una mano, l’altro avrebbe battuto la testa. Verifiche in corso

Ex Ilva, due incidenti nello stabilimento di Taranto: operai feriti nelle aree Afo4 e Agglomerato

Due operai sono rimasti feriti in altrettanti incidenti che si sono verificati stamattina nello stabilimento ex Ilva di Taranto.

Stando a quanto riferiscono fonti sindacali, il primo episodio è avvenuto nell’area Afo4 dove un lavoratore di una ditta dell’appalto ha riportato un trauma da schiacciamento alla mano sinistra. L’operaio è stato trasportato in ospedale per essere sottoposto ad accertamenti radiografici e per valutare l’entità delle lesioni.

Un secondo incidente si è verificato nel reparto Agglomerato, in zona Omo. Secondo le prime informazioni, un mezzo appartenente a una ditta esterna si è ribaltato durante le attività operative. Nell’incidente un operaio avrebbe battuto la testa e viene sottoposto ad accertamenti sanitari per verificare le sue condizioni. Sulla dinamica dei due episodi sono in corso verifiche.

Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno chiesto un incontro urgente alla dirigenza di Acciaierie d’Italia in As dopo l’incidente verificatosi nell’area Omu Agl dello stabilimento siderurgico che ha coinvolto un lavoratore di una ditta appaltatrice durante le operazioni di scarico del minerale.

In una comunicazione inviata al direttore di stabilimento, all’Ufficio Rin e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, le organizzazioni sindacali riferiscono che l’episodio ha riguardato un dipendente della ditta Rib impegnato nelle attività di scarico con un mezzo dotato di cassone ribaltabile.

«Da prime informazioni ricevute, il lavoratore sarebbe stato accompagnato presso struttura ospedaliera per gli accertamenti e le cure del caso. Restiamo in attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’accaduto e le reali conseguenze dell’evento», scrivono i sindacati.

Secondo quanto riportato nella nota, il mezzo si sarebbe ribaltato al termine delle operazioni di scarico del minerale. Le sigle sindacali sottolineano la necessità di fare piena luce sull’accaduto e di verificare eventuali criticità legate alle attività operative.

«Riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione sulle attività operative, sulle condizioni di sicurezza dei mezzi e sulle procedure adottate», affermano Fim, Fiom, Uilm e Usb. Per questo motivo i sindacati chiedono un confronto con l’azienda «al fine di analizzare quanto accaduto, approfondire eventuali criticità emerse e valutare le opportune azioni preventive per evitare il ripetersi di eventi simili».