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Nations League, l’Italia si riscatta a Bursa: Turchia travolta 4-1

Nations League, l’Italia si riscatta a Bursa: Turchia travolta 4-1
epa13269335 Alessandro Bastoni of Italy celebrates after scoring the0-1 lead during the UEFA Nations League soccer match between Turkey and Italy in Bursa, Turkey, 28 September 2026. EPA/STRINGER

L’Italia si riscatta e ritrova il sorriso a Bursa con un sonante 4-1 sulla Turchia di Vincenzo Montella, cancellando le paure della falsa partenza con il Belgio. Roberto Mancini cambia otto undicesimi e lancia dal primo minuto i giovani Kayode e Sebastiano Esposito (quest’ultimo in coppia col fratello Pio, rievocando storiche tradizioni azzurre). Una scelta coraggiosa che premia il ct e regala una boccata d’ossigeno in ottica Nations League, scacciando lo spettro dell’ultimo posto.

Sotto la pioggia battente, gli azzurri dominano la prima frazione con un’idea di gioco chiara e un’aggressione feroce. Ad aprire le marcature al 9′ ci pensa Bastoni con un’incornata da corner, tornato titolare dopo sei mesi. Il raddoppio arriva al 22′ con Frattesi, lesto a ribadire in rete una respinta corta su conclusione dell’esuberante Kayode. Al 26′ è proprio il debuttante Kayode a firmare il tris, finalizzando un’azione corale con un destro preciso su assist di Pio Esposito.

Nel secondo tempo, la Turchia prova a riaprire i giochi con Yilmaz al 46′, sfruttando una disattenzione difensiva. Tuttavia, dopo soli quattro minuti, Pio Esposito ripristina le distanze con un tuffo di testa vincente dopo il palo colpito da Tonali. Annullata dal VAR la rete del possibile 4-2 turco per fuorigioco, l’Italia gestisce con maturità il finale di gara grazie anche agli innesti di Cambiaghi, Doumbia e Scamacca.

Pur soffrendo il ritorno dell’estro di Arda Guler e scontando la stanchezza, gli azzurri mostrano una solidità ritrovata con le geometrie di Tonali e Fagioli e le spinta sugli esterni di Ruggeri. Un successo pesante e una prestazione convincente che infondono fiducia in vista del ben più severo banco di prova di venerdì a Parigi contro la Francia