Il Como vince 1-4 contro il genoa di De Rossi, e non ha alcun senso parlare di classifica, vetta o punteggio prima almeno della decima giornata di campionato: essendo solo alla terza, ciò che si può fare già però è alzarsi e applaudire una squadra, ma soprattutto un’idea così ben inseguita e applicata dal suo allenatore. Fabregas lo ha anche dichiarato ribadendolo con forza: «Che si vinca o che si perda, non dobbiamo mai smettere di essere noi stessi. Ci sono giornate in cui non si vince perché la palla non entra, non troviamo il passaggio sulla trequarti… ma dobbiamo sempre essere noi. Il giorno in cui vedrò una cosa diversa dai nostri principi, mi arrabbierò e mi preoccuperò. Finché vedrò la squadra con voglia, serenità e mentalità, anche quando perderemo, vorrà dire che saremo sulla strada giusta».
La cronaca del campo
Il tecnico di casa lancia Osmajic dal primo minuto, Fabregas risponde confermando Douvikas. Subito in panchina nel Genoa sia El Shaarawy che Ehizibue. Como che sin dal fischio di inizio fa capire come sarà l’andamento della gara. Possesso palla e manovre avvolgenti fino alla situazione migliore per concludere. La squadra di Fabregas è bella anche da vedere e al 7′ impegna Bijlow con Couto. Poi è Nico Paz ad andare al tiro, Bijlow in due tempi blocca. Ma al 19′ Baldanzi lancia Colombo a sinistra, Osmaijc attacca la profondità e si fa trovare pronto al momento del cross per il vantaggio del Genoa. Che dura però pochi minuti. Al 25′ Baturina sorprende Bijlow con un diagonale poco dentro l’area infilando il pallone nell’angolino. Al 30′ gara ribaltata: cross di Valle da destra, Ostigard sfiora ma non respinge e Diao colpisce incrociando con Bijlow non perfetto. Nel finale Couto pesca Paz sul filo del fuorigioco, l’argentino supera Vasquez e in area segna infilando la sfera sotto la traversa. E la prima frazione si chiude con i lariani in vantaggio di due reti.
Al rientro dagli spogliatoi De Rossi inserisce Vitinha per Sabelli e il Genoa parte aggressivo ma poco incisivo. Ellertsson dopo una bella combinazione viene deviato in angolo, poi è Douvikas a colpire di testa ma la sfera termina alta. Baldanzi cerca l’azione personale ma è impreciso e il Como controlla senza problemi. Fabregas regala l’esordio a Kean inserendo anche Caqueret, De Rossi si gioca la carta Messias e il neo arrivato, annunciato ieri, Ehizibue, ma sono ancora i comaschi a rendersi pericolosi. Grazie a Nico Paz che dopo una serie di rimpalli in area rossoblù colpisce il palo. Dalla parte opposta è Messias ad impensierire la retroguardia dei lombardi, palla in angolo, ma il Como in contropiede sigla il poker con Diao servito da Kean.
Il finale vede i rossoblù comunque non arrendersi ma il Como non si disunisce né abbassa la guardia nonostante il poker e porta a casa una vittoria che vale il primo posto per una notte. Per il Genoa i ko sono venuti contro Napoli, Lazio e Como, squadre con obiettivi differenti. Contro il Frosinone nel prossimo turno si capirà se è stato solo l’effetto di un avvio difficile o qualcosa di più grave.
