Dalla cornice della Festa dell’Unità di Foggia la segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein affonda un durissimo attacco all’indirizzo dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, mettendo al centro del dibattito politico le priorità economiche e sociali del Paese: «14 miliardi di aumento della spesa militare: questa è la priorità di Giorgia Meloni in un Paese che ha una sanità allo stremo, gli stipendi tra i più bassi d’Europa, un’inflazione al 4% che se li sta mangiando e la sua priorità è battere ogni record di aumento della spesa militare». La leader dem ha delineato un netto cambio di rotta in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, mettendo a confronto i programmi delle due coalizioni: «Noi non ci stiamo, noi ci opporremo e deve essere chiara una cosa: se la destra vince le prossime elezioni porterà la spesa militare al 5% del Pil. Se invece vinceremo noi, porteremo al 7% del Pil la spesa sanitaria, la prima preoccupazione degli italiani. Ci sono sei milioni di italiani che non riescono più a curarsi».
Nel suo intervento la rappresentante dem ha collegato la crisi economica interna agli scenari geopolitici internazionali, criticando la totale inazione della maggioranza di governo di fronte ai conflitti in corso e ai rincari per i cittadini: «Guardate chi sta pagando le conseguenze economiche delle guerre illegali di Trump e Netanyahu in Medio Oriente. Oggi è uscita la notizia che una famiglia con due figli quest’anno pagherà 1.400 euro in più. Un pensionato che vive da solo quest’anno pagherà 700 euro in più, altro che il bollo. E che cosa sta facendo il governo Meloni per far finire quest’ultima guerra illegale scatenata dai suoi amici Trump e Netanyahu? Ve lo dico io: nulla. Hanno smesso anche di parlarne perché hanno paura di far arrabbiar Trump». Sulla necessità di un riposizionamento strategico sullo scacchiere estero, la leader dell’opposizione ha ribadito la centralità della diplomazia: «Ecco, ci serve invece un governo che sia in linea con la tradizione diplomatica di questo Paese, che lavori e si impegni per far finire queste guerre che hanno risvolti drammatici sulle popolazioni coinvolte ma anche su tutti gli italiani».
De Santis: «Il modello Puglia per un’alternativa di governo nazionale. Dopo 20 anni il Paese può cambiare rotta con il PD progressista e unito»
Sulla stessa linea d’attacco si colloca l’intervento del segretario del PD Puglia Domenico De Santis, che ha sottolineato la forza del «modello Puglia» come laboratorio politico per la costruzione di un’alternativa di governo nazionale, fissando l’orizzonte al prossimo appuntamento con le urne: «Dopo 20 anni il Paese ha l’opportunità di cambiare rotta con il Partito Democratico alla guida di una alleanza e di una coalizione progressista, coesa e unita, testardamente unita verso la vittoria alle elezioni politiche del 2027. In Puglia questa unione è una realtà: alla Regione, nei comuni in cui governiamo, nella volontà forte di non cedere a chi semina vento». Il dirigente regionale ha poi puntato il dito contro la gestione economica della maggioranza, definendo quello in carica come il «Governo dei record negativi» per l’impennata dell’inflazione, dei carburanti e dei beni di prima necessità: «Vogliamo archiviare la stagione dalla propaganda della destra di governo e guardare in faccia la realtà di un Paese che, dopo quattro anni di Governo Meloni è più povero, più precario, più marginalizzato sul piano internazionale. Il Governo dei record negativi: il record dell’aumento della benzina, dei costi delle bollette di gas, luce e acqua; il record dell’aumento dei prezzi dei beni essenziali, latte, farina, pane, pasta e frutta; il record dei salari più bassi d’Europa e del debito pubblico. Noi siamo pronti a ripartire dalla Puglia e dal Sud, per restituire dignità e credibilità all’Italia, per ridare rispetto alla Costituzione, fiducia ai cittadini e alle cittadine, nella politica e nelle istituzioni».
Decaro e la sfida delle primarie: «Pronti a governare il Paese con una coalizione unita»
«Oggi ci candidiamo a governare il Paese. Dopo il programma arriverà il momento in cui si sceglierà il leader. I leader dei diversi partiti decideranno le modalità. Se troveranno una soluzione comune bene, altrimenti faremo le primarie. Non ci preoccupano perché sono nel dna del Partito democratico, le abbiamo sempre fatte e molto probabilmente le faremo anche questa volta». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro nel suo intervento partecipando a Foggia alla Festa dell’Unità.
«Non è la prima volta che viene Elly qui – ha ricordato Decaro – . È un modo per incontrarsi, ascoltare gli amministratori locali, ascoltare i cittadini, tutti insieme cercare di costruire il programma dei progressisti per i prossimi cinque anni. Questo deve essere lo scopo di questi incontri, relazionarsi, capire quelle che sono le domande che arrivano dalla nostra comunità, dal nostro territorio e costruire un programma condiviso. Partendo questa volta, però, dal fatto che stare all’opposizione una volta tanto ci ha permesso almeno di stare insieme, di creare una coalizione, di avere dei punti condivisi che abbiamo manifestato nelle emozioni, nelle interrogazioni, nelle prese di posizione unitarie che l’opposizione ha fatto all’interno del Parlamento italiano».
Schlein: «Dopo quattro anni di governo Meloni l’Italia sta peggio»
Spostando l’attenzione sul bilancio economico dei quattro anni di gestione del centrodestra, la segretaria del PD ha poi denunciato la stasi produttiva e l’impoverimento delle famiglie e del tessuto aziendale pugliese: «È incredibile che dopo quattro anni di governo Meloni l’Italia stia peggio. Gli italiani stanno peggio, purtroppo perché l’economia è ferma, la crescita sta al palo come gli stipendi degli italiani e abbiamo le bollette tra le più care d’Europa. E questo è un problema per tutte le imprese, anche in questo territorio, perché perdono competitività. È possibile che non siano riusciti a fare nulla di significativo per riuscire ad abbassare le bollette e ad aumentare gli stipendi? Ce ne occuperemo noi, toccherà a noi farlo». Infine, rispondendo alle domande sul futuro politico e politico-amministrativo della regione, Schlein ha espresso piena fiducia nel lavoro svolto sul territorio con il governatore Antonio Decaro e con le strutture locali: «La Puglia è una regione che ci ha dato anche recentemente delle grandi soddisfazioni. Penso alla bellissima vittoria di Antonio Decaro che sta facendo un grande lavoro insieme a tutta l’alleanza progressista e quindi saremo noi a doverci impegnare a fare qualcosa per i pugliesi, non viceversa. Sono certa che, però, la nostra alleanza sarà in grado di convincere e di vincere anche qui. Perché noi parliamo coi fatti concreti, con le politiche che facciamo per migliorare la vita delle persone».
