Quasi quattromila assunzioni programmate per ridisegnare la sanità pugliese. È questo l’obiettivo dei «Piani triennali del fabbisogno di personale» (PTFP) 2024-2026 approvati dalla Giunta regionale, che mettono in campo il più importante piano di rafforzamento degli organici degli ultimi anni. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e amministrativi andranno a potenziare ospedali, assistenza territoriale e servizi di prevenzione, grazie alle risorse del Fondo sanitario regionale e ai finanziamenti aggiuntivi previsti dal PNRR, dal decreto Rilancio, dal DM 77 e dalle altre linee nazionali.
Dietro l’annuncio delle nuove assunzioni, però, c’è una precisa scelta politica. La Giunta guidata da Antonio Decaro ha deciso di accompagnare il piano di reclutamento con un sistema di controlli senza precedenti, riportando nelle mani della Regione il governo di ogni futura assunzione. Una scelta che nasce dalla necessità di conciliare il rafforzamento degli organici con il risanamento dei conti della sanità pugliese. Nelle more dell’approvazione del nuovo provvedimento regionale che rideterminerà i tetti di spesa del personale, le aziende sanitarie potranno infatti completare soltanto le procedure concorsuali già concluse o in fase di perfezionamento, purché trovino copertura economica negli spazi finanziari liberati dalle cessazioni previste nel 2026. Tutte le altre assunzioni, anche se già previste nei Piani triennali, dovranno invece ottenere il preventivo via libera del Dipartimento Promozione della salute.
È il segnale di una svolta nella governance della sanità pugliese. La Regione si riserva infatti l’ultima parola su ogni scelta destinata ad avere effetti sul costo del personale. Una stretta che riguarda non soltanto i nuovi concorsi, ma qualsiasi provvedimento aziendale con impatto economico. La delibera relativa all’Asl Bari, destinata a fare da apripista anche per le altre aziende del Servizio sanitario regionale, rende evidente questa impostazione. Il «Piano triennale del fabbisogno» viene approvato, ma accompagnato da una lunga serie di prescrizioni che rafforzano il controllo regionale. Il costo complessivo del Piano dovrà rientrare rigorosamente nel tetto di spesa assegnato dalla Regione, definito espressamente un «limite invalicabile».
La vigilanza sarà continua. Qualsiasi provvedimento che produca nuova spesa per il personale, comprese convenzioni tra aziende sanitarie per attività specialistiche, dovrà essere preventivamente autorizzato dal Dipartimento regionale Salute. La Regione ha inoltre disposto un monitoraggio mensile delle assunzioni e dell’andamento della spesa, imponendo ai direttori generali verifiche costanti sulla sostenibilità economica dei Piani e la certificazione dei collegi sindacali. La stretta investe anche l’organizzazione interna delle aziende sanitarie. Fino al completamento della riorganizzazione del Servizio sanitario regionale viene vietata l’istituzione di nuovi Dipartimenti e il conferimento di nuovi incarichi di direzione dipartimentale, congelando di fatto ogni ulteriore ampliamento della struttura amministrativa. Restano invece confermati gli investimenti destinati al rafforzamento dell’assistenza territoriale, delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, dei servizi di prevenzione e degli SPreSAL, oltre alle assunzioni finanziate con le risorse dedicate del PNRR, del DM 77 e del decreto Rilancio, che dovranno essere utilizzate esclusivamente per le finalità previste dalle norme nazionali.
Entro trenta giorni la Giunta approverà il provvedimento che rideterminerà i nuovi tetti di spesa del personale e ripartirà le ulteriori risorse destinate alle aziende sanitarie. Solo dopo questo passaggio i direttori generali potranno aggiornare i nuovi Piani del fabbisogno e imprimere una vera accelerazione al reclutamento. La Regione sceglie così una linea di rigore: 4mila nuove unità per rilanciare la sanità pugliese, ma con un controllo centralizzato che affida a Bari il compito di autorizzare, monitorare e vigilare su ogni assunzione e su ogni euro destinato al personale.
