A sei mesi dal voto regionale, il civismo di centrosinistra serraglia i ranghi, fa il punto sui risultati raggiunti e lancia un messaggio chiaro alla politica pugliese: senza l’area civica non c’è maggioranza di governo che tenga. È questo il dato politico emerso dall’incontro regionale di «Per la Puglia», la lista civica d’ispirazione decariana riunita a Bari insieme all’assessore al Bilancio Sebastiano Leo, ai consiglieri regionali Antonio Tutolo, Ruggiero Passero e Saverio Tammacco, e allo stesso presidente della Regione, Antonio Decaro.
Un’occasione per contarsi, accogliere nuove adesioni da parte di amministratori e sindaci del territorio, ma soprattutto per strutturare un’organizzazione «smart e dinamica» in vista delle tornate amministrative del prossimo anno.
Civismo perno del campo largo
«Siamo fondamentali per il successo del campo largo — ha rivendicato l’assessore Sebastiano Leo —. Abbiamo dimostrato che il civismo sa amministrare e stiamo continuando a farlo portando sui tavoli regionali le istanze concrete delle comunità locali».
Un ruolo rivendicato a pieno titolo dallo stesso Antonio Decaro, che ha tracciato il solco in cui si muoverà il movimento nei prossimi anni: «La lista Per e le altre civiche si sono riconosciute all’interno di un campo progressista con valori comuni condivisi — ha sottolineato il governatore —. Molti amministratori non cercano una tessera di partito, ma il percorso fatto in Puglia lo riproporranno anche su scala nazionale. È bello incontrarsi oggi per fare un vero e proprio ‘tagliando’ a sei mesi dalle elezioni, valutando se la rotta tracciata rispetta il programma elettorale».
Sanità e conti regionali
Il vertice politico è stato anche il palcoscenico per affrontare la spina più dolorosa per i conti regionali: il deficit della sanità da 349 milioni di euro, su cui pesano le dinamiche dei rinnovi contrattuali e i costi della spesa farmaceutica decisi a livello centrale.
Decaro ha difeso la linea del rigore adottata dalla giunta per fronteggiare il disavanzo, annunciando l’attivazione di un sistema di monitoraggio permanente della spesa pubblica: «In questi sei mesi abbiamo costruito un vero e proprio ‘cruscotto’ di controllo che ci permette di valutare quotidianamente quanto si spende per i farmaci, per gli acquisti, per i servizi e per il personale — ha spiegato il presidente della Regione —. L’auspicio è che le risorse in arrivo dallo Stato, unite al nostro piano di contenimento dei costi, portino al pareggio di bilancio. L’obiettivo finale resta quello di ridurre gradualmente l’Irpef e riportare la pressione fiscale alla situazione originaria».
