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Puglia, finisce l’emergenza idrica, ma Decaro avverte: «Non abbassiamo la guardia»

Puglia, finisce l’emergenza idrica, ma Decaro avverte: «Non abbassiamo la guardia»

La Puglia si lascia finalmente alle spalle la fase più acuta della crisi idrica. Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha ufficialmente firmato il decreto che dichiara concluso lo stato di emergenza regionale per il rischio da deficit idrico. La decisione arriva a seguito delle rassicuranti valutazioni dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto idrografico dell’Appennino Meridionale, che ha declassato a livello “basso” la severità idrica per il comparto potabile sull’intero territorio pugliese. Si tratta di un miglioramento netto rispetto al critico scenario del 2025, reso possibile dai significativi recuperi della risorsa idrica registrati nell’ultimo periodo.

Come ha sottolineato lo stesso Decaro, questa buona notizia non deve però portare a un calo dell’attenzione. Il Governatore ha chiarito la necessità di non abbassare la guardia né sui controlli contro gli sprechi, né sul lavoro di progettazione e realizzazione di tutte quelle opere indispensabili per mettere al riparo la regione dai rischi di una nuova emergenza.

Strategie e infrastrutture per il futuro della regione

Secondo la visione della presidenza regionale, è proprio durante questi momenti di apparente tranquillità che bisogna spingere sull’acceleratore e continuare a lavorare per ridurre al minimo le perdite. I risultati già ottenuti confermano l’efficacia di questa linea: nel solo 2025 gli interventi di efficientamento hanno consentito di recuperare circa 10 milioni di metri cubi di acqua su tutto il territorio pugliese.

Oltre al contenimento delle dispersioni, la strategia della Regione punta con decisione sull’interconnessione dei sistemi di distribuzione. In quest’ottica procedono speditamente i lavori per la condotta del Locone, un’infrastruttura fondamentale pensata per collegare direttamente il nord con il centro della Puglia. Parallelamente, per rafforzare l’approvvigionamento complessivo, si sta perfezionando un accordo strategico tra la Regione Puglia, la Regione Molise e la Struttura commissariale per la scarsità idrica, che verrà siglato nei prossimi giorni per avviare la realizzazione del collegamento con la diga del Liscione.

Un tassello altrettanto cruciale riguarda la gestione dell’acqua per il comparto agricolo attraverso l’impiego di risorse affinate. Attualmente sono già in esercizio 9 impianti di affinamento che stanno regolarmente distribuendo acqua per uso irriguo. A questi si aggiungeranno presto altri 38 impianti per i quali i lavori sono già terminati: una volta allacciati alla rete di distribuzione, queste strutture permetteranno di coprire l’intero fabbisogno irriguo della Puglia, liberando preziosa risorsa potabile.

Un modello di prevenzione permanente

L’uscita dallo stato di emergenza rappresenta dunque un punto di partenza piuttosto che un traguardo. L’integrazione tra le nuove condotte, l’efficientamento delle reti esistenti e l’uso sistematico delle acque affinate per l’agricoltura costituiscono le fondamenta di un piano a lungo termine. L’obiettivo dichiarato dalla giunta regionale è costruire un sistema idrico moderno e interconnesso, capace di prevenire le periodiche siccità e proteggere la Puglia dai cambiamenti climatici senza dover rincorrere costantemente la gestione dell’emergenza.