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Pnrr, Gemmato: «Puglia bocciata. Ritardi ingiustificabili». La Regione replica: «Numeri errati»

Il sottosegretario alla Salute snocciola: «Solo 85 Case della comunità completate rispetto al target di 120 e una spesa ferma al 36%»

Pnrr, Gemmato: «Puglia bocciata. Ritardi ingiustificabili». La Regione replica: «Numeri errati»

La sanità pugliese diventa terreno di un nuovo scontro politico tra Governo e Regione. Fratelli d’Italia apre il fronte sui ritardi del Pnrr e mette sotto accusa l’attuazione della nuova assistenza territoriale. La Regione respinge però la fotografia di una Puglia in fondo alla classifica, assicura che le Case di comunità stanno andando avanti e rilancia con i dati sui Livelli essenziali di assistenza: 242 punti su 300, decimo posto nazionale e miglior risultato del Mezzogiorno.

Numeri contro numeri, dunque, mentre al centro della contesa finiscono tempi e risultati della trasformazione della sanità pugliese. Ad accendere lo scontro è il sottosegretario alla Salute e coordinatore pugliese di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato.

Dopo la cabina di regia sul Pnrr a Palazzo Chigi, ieri, Gemmato ha contrapposto il raggiungimento dei target nazionali alla situazione pugliese e parla di «ritardi non giustificabili». I numeri indicati dal sottosegretario diventano il cuore dell’affondo: 85 Case della comunità completate rispetto a un target indicato in 120 e una spesa ferma, secondo Gemmato, al 36% delle risorse. Ancora maggiore sarebbe la distanza sugli Ospedali di comunità: otto realizzati rispetto ai 31 previsti, con il 28% dell’importo assegnato utilizzato. Complessivamente si parla di circa 400 milioni di euro destinati alla Puglia. Per l’esponente di FdI il problema, dunque, non sarebbero i finanziamenti, ma la capacità di trasformarli rapidamente in strutture e servizi.

La Regione ribalta però la lettura. Le Case di comunità previste nella programmazione regionale sono 86, gli interventi stanno procedendo e diverse strutture sarebbero ormai prossime all’apertura. Una replica che sposta il confronto anche sui criteri utilizzati per misurare l’avanzamento: cantieri completati, strutture realizzate o servizi effettivamente attivati. Ma nella risposta regionale entra soprattutto un altro numero, quello dei Lea.

Secondo i dati 2024 della Fondazione Gimbe richiamati dalla Regione, la Puglia raggiunge 242 punti su 300, migliora di 14 punti rispetto all’anno precedente, si colloca al decimo posto nazionale ed è adempiente secondo il Nuovo Sistema di Garanzia. È il miglior risultato complessivo tra le regioni del Mezzogiorno. Una fotografia che non cancella le criticità. Nei 27 indicatori utilizzati per valutare l’assistenza sanitaria, la Puglia si colloca all’undicesimo posto nella prevenzione, al tredicesimo nell’assistenza distrettuale e all’ottavo in quella ospedaliera. È su questa distanza tra le due fotografie che si consuma il confronto politico. Gemmato concentra l’attacco sui tempi di attuazione del Pnrr e sulle strutture territoriali; la Regione replica con l’avanzamento degli interventi e con i risultati complessivi dei Lea. Ma la verifica decisiva sarà fuori dalle classifiche: quando Case e Ospedali di comunità dovranno passare dai finanziamenti e dai cantieri ai servizi. Con personale dentro, porte aperte e assistenza realmente disponibile per i cittadini.