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Più vitamina B9 in alcuni ortaggi grazie alla luce: lo studio del Cnr-Ispra di Bari e Lecce

Analizzata la risposta a differenti livelli di illuminazione durante la crescita di foglie giovani e piccioli (baby-leaf) di diverse piante

Più vitamina B9 in alcuni ortaggi grazie alla luce: lo studio del Cnr-Ispra di Bari e Lecce

La biofortificazione, cioè la migliore gestione dell’intensità luminosa durante la coltivazione, può aumentare significativamente il contenuto di vitamina B9 in alcune specie orticole a foglia. Lo dimostra una ricerca condotta da Cnr-Ispa pubblicata sulla rivista Scientia Horticulturae.

La ricerca, condotta dall’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPA, sedi di Bari e Lecce), ha analizzato la risposta a differenti livelli di illuminazione durante la crescita di foglie giovani e piccioli (baby-leaf) di ortaggi quali mizuna, cicoria e tatsoi, comunemente utilizzate per la preparazione delle insalate di IV gamma.

«I risultati mostrano un maggior accumulo di B9, consentendo di ottenere ortaggi più ricchi di questo micronutriente. Questa vitamina svolge un ruolo fondamentale nella sintesi del DNA e nella divisione cellulare ed è particolarmente importante durante la gravidanza e nelle fasi di crescita. Un’insufficiente assunzione di vitamina B9 rappresenta ancora oggi una criticità nutrizionale più diffusa a livello mondiale», spiega Francesco Serio di CNR-ISPA. Lo studio prosegue per ulteriori ottimizzazioni del processo.