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Nucleare, il Pd Puglia: «Un deposito di scorie sull’Alta Murgia? Non dovrà mai accadere»

«Nell’ultimo decennio i sindaci, gli amministratori e la popolazione della Murgia a più riprese hanno espresso la propria contrarietà»

Nucleare, il Pd Puglia: «Un deposito di scorie sull’Alta Murgia? Non dovrà mai accadere»
(Foto di repertorio)

Con l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge per la riattivazione del nucleare in Italia, torna al centro del dibattito la questione relativa all’individuazione di un sito nazionale per la conservazione delle scorie. Tra le aree indicate c’è l’Alta Murgia, nel cuore della Puglia.

Sul tema, però, il Partito democratico regionale alza gli scudi. «Non dovrà mai accadere», afferma il segretario Domenico De Santis, ricordando che si tratta di «un’area protetta e riconosciuta patrimonio Unesco» e assicurando che «ci batteremo e ci opporremo con forza come abbiamo fatto da sempre. La Murgia va protetta, custodita e valorizzata».

Il Partito democratico, dice De Santis, è contrario alla riattivazione del nucleare «perché la risposta al caro-bollette deve venire subito da rinnovabili, efficienza, reti, accumuli e innovazione, non dai mini reattori. Col disegno di legge sul nucleare – si legge in una nota del segretario dem pugliese – l’Italia torna indietro di 40 anni. Nel 1987, dopo il disastro di Chernobyl, i cittadini e le cittadine italiane si sono espressi contro il nucleare. Il Governo lo ha riesumato e tra l’altro si pone il tema della individuazione di un sito nazionale per la conservazione delle scorie».

«È un altro lo sviluppo che immaginiamo per la Puglia»

In questo contesto, dunque, torna di attualità l’Alta Murgia e, afferma De Santis, «con sconcerto apprendiamo dalla stampa che l’attuale sindaco di Gravina in Puglia, contrariamente ai suoi predecessori, non esclude questa possibilità».

Il segretario regionale del Pd Puglia ricorda che «nell’ultimo decennio i sindaci, gli amministratori e la popolazione della Murgia a più riprese hanno espresso la propria contrarietà al deposito delle scorie nucleari in quel territorio. È un altro lo sviluppo che immaginiamo per la Puglia e per il Paese. Uno sviluppo moderno e pulito, alimentato da fonti rinnovabili e realmente sostenibili, anche dal punto di vista sociale e della sicurezza».

«Siamo primi per rinnovabili»

La Puglia, conclude De Santis, «ha pagato e paga ancora un prezzo ambientale carissimo. Dobbiamo metterci il passato alle spalle e puntare a un futuro differente. Siamo primi per produzione di energia da fonti rinnovabili e il Governo non farà della nostra terra una discarica di scorie radioattive».