In Puglia viene spesso, anche perché qui ha preso diversi consensi per la sua candidatura alle Europee. Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, fa tappa a Vieste per il suo ritorno in Puglia per prendere parte alla giornata dei lavori della scuola dei giovani socialisti di Avanti Psi, ospitata a Vieste.
Segretario la Puglia ha dato sempre soddisfazioni ai socialisti?
«La Puglia ha una tradizione socialista, anche se a me piace aggiungere anche riformista. Qui abbiamo sempre giocato un ruolo importante non solo per la regione ma anche per il Mezzogiorno. Da qui, insieme ad altre regioni, stiamo costruendo una proposta politica che deve rispondere alle prossime emergenze che saremo chiamati ad affrontare».
A cosa fa riferimento?
«È innegabile che nei prossimi mesi saremo costretti ad affrontare una crisi economica che il Governo continua a sottovalutare, anzi non ha fatto nulla per evitarla o renderla più sopportabile per il Paese. Il Governo non ha nessuna strategia sull’industria, sulla scuola, sulla sanità e sul welfare».
In Puglia dove ha fallito il Governo?
«Semplice, nella gestione del caso Ilva, dove ha fatto tanti proclami ma nessuna decisione utile ai lavoratori e ai tarantini, gli uni morti per il lavoro, gli altri per l’inquinamento».
Ma lei è favorevole all’ingresso dello Stato nella gestione del siderurgico?
«Allo stato attuale è l’unica soluzione. Il problema è che lo Stato non ha fatto nulla per facilitare l’ingresso dei privati».
Ritorna in Puglia mentre si è consumata la prima crisi nella giunta Decaro?
«Ho conosciuto e apprezzata per competenza Graziamaria Starace, le sue dimissioni sono per questioni personali, spero che la vicenda si risolva in breve tempo anche per il mio amico Decaro che considero un riformista con valori socialisti».
Ma il tema è la selezione della classe politica, esente da conflitti d’interesse?
«Per questo noi vogliamo che ci siano le preferenze alle prossime elezioni parlamentari. La gente deve poter scegliere e non votare “indirizzata” da altre scelte».
Intanto Vannacci fa proseliti anche in Puglia?
«Vannacci è l’antipolitica. Alimenta solo timori, ma è privo di una visione e punta a un obiettivo immediato. Un progressista invece guarda lontano e non pensa al facile consenso».
Capito la destra continuerà a vincere, anche perché il campo largo scricchiola proprio in Puglia?
«Non sono d’accordo. Mai come adesso il campo largo sta facendo un percorso articolato e corale. La coalizione è matura e a settembre ci saranno novità importanti. Da parte nostra puntiamo a due obiettivi: un piano casa con i mutui concessi attraverso la tassazione degli extraprofitti bancari e una imposta ai colossi del web per favorire le start up giovanili».
A proposito di giovani. Lei ne ha incontrati quasi 100 a Vieste perché i giovani dovrebbero votare socialista e non Vannacci?
«Perché con noi hanno un futuro, con gli altri un presente e neppure tanto buono».
