Giovedì 24 Settembre 2026 🌤️ 24°C
Home » Puglia » Liste d’attesa in Puglia, il calvario di una paziente oncologica: «Tre anni per una visita senologica urgente»

Liste d’attesa in Puglia, il calvario di una paziente oncologica: «Tre anni per una visita senologica urgente»

A raccontare la vicenda è il vice presidente del Consiglio regionale, Renato Perrini (Fratelli d’Italia): l’appuntamento fissato a febbraio 2028

Liste d’attesa in Puglia, il calvario di una paziente oncologica: «Tre anni per una visita senologica urgente»

Quasi tre anni di attesa per una visita senologica urgente. È quanto ha sentito rispondersi una paziente oncologica alla quale il medico di base aveva prescritto una serie di accertamenti urgenti a causa di dolori al torace: «Agende chiuse e prima disponibilità per una visita senologica a febbraio 2028».

A riferire l’accaduto è il vice presidente del Consiglio regionale pugliese, il consigliere di Fratelli d’Italia Renato Perrini.

La vicenda riguarda una donna che, un anno fa, «ha subito una lobectomia al polmone destro, dopo aver già combattuto contro tumori all’endometrio e all’ipofisi». Si tratta, però, della «realtà drammatica con cui si scontrano ogni giorno numerosi cittadini pugliesi», commenta Perrini, rivelando che ogni giorno riceve «numerose segnalazioni di questo tenore. Storie di cittadini disperati, che si sentono abbandonati dalle istituzioni».

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia si chiede «dove siano finiti i proclami e gli annunci sui tagli alle liste d’attesa sbandierati da Decaro e dalla sua maggioranza di governo. La propaganda – afferma – si scontra con i numeri e con le date reali: prenotazioni bloccate e rinviate di anni. Una situazione inaccettabile, che condanna i malati ad attendere o rivolgersi al privato, pur non potendoselo permettere economicamente».

Perrini annuncia che presenterà una richiesta di audizione urgente in Commissione Sanità, «per fare chiarezza sulla gestione delle prenotazioni e sulla tutela delle categorie fragili. I malati oncologici e i pazienti affetti da patologie gravi – dice – devono avere una corsia preferenziale garantita. Non si può chiedere a chi ha già affrontato interventi e terapie devastanti di attendere anni o di pagare di tasca propria per un diritto fondamentale come quello alla salute. In audizione porterò dati, numeri e testimonianze dirette di chi vive questa realtà sulla propria pelle».

Il vice presidente del Consiglio regionale della Puglia assicura che «porterò sempre avanti queste battaglie in aula e sul territorio, contro l’ingiustizia di una burocrazia sanitaria disumana. La salute dei cittadini non può essere ostaggio di annunci e propaganda».