Si dovrà aspettare il 7 maggio, data fissata per l’insediamento formale del nuovo amministratore delegato, per ottenere i chiarimenti sul futuro dell’assetto della divisione Aerostrutture presente sul territorio pugliese con gli stabilimenti di Grottaglie e Foggia. È questa la posizione assunta dalla Regione in merito alla nuova governance della società, con la posizione annunciata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, nel vertice della task force Lavoro su Leonardo Aerostrutture, presenti sindacati territoriali di Taranto e Foggia, oltre agli amministratori locali dei due territori interessati e consiglieri regionali.
La prospettiva
Leonardo aveva messo in cantiere per Aerostrutture -che ha stabilimenti anche a Nola e Pomigliano d’Arco – un’alleanza con un partner estero da concludersi entro giugno. Adesso la Regione, come anche i sindacati e le amministrazioni locali, vogliono anzitutto capire se quest’impostazione sarà portata avanti anche dal nuovo Consiglio di amministrazione della società o se vi saranno invece modifiche. In ogni caso, le condizioni per la Regione, i sindacati e gli enti locali, sono il mantenimento della divisione Aerostrutture nel perimetro Leonardo, la governance societaria affidata alla stessa società e la salvaguardia di tutti i lavoratori.
Intanto, la Fiom di Taranto e di Foggia dicono che l’ingresso in Aerostrutture di un partner estero costituisce «una prospettiva che, se confermata, potrebbe tradursi negli anni in un progressivo indebolimento del controllo pubblico su un settore ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto, interamente radicato nel Sud Italia».
Tanto che la Fiom richiama la Regione «sul rischio concreto di una delocalizzazione di attività produttive verso altri Paesi, con la conseguente dispersione di competenze, professionalità e know how che rappresentano un patrimonio costruito in decenni di lavoro e investimenti. Per il sindacato, “la governance, cosi’ come le lavoratrici e i lavoratori, devono rimanere all’interno della One Company Leonardo.









