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Bilancio della Puglia, le controdeduzioni di Decaro e il via all’app per farmaci meno cari

Tra le prime misure spunta «Up Salute», l’applicazione che segnalerà automaticamente a medici e farmacisti i farmaci equivalenti

Bilancio della Puglia, le controdeduzioni di Decaro e il via all’app per farmaci meno cari

«Mi sono assunto la responsabilità di aumentare l’Irpef, ma prima abbiamo chiesto un sacrificio alla politica». Antonio Decaro prova ad arginare il verdetto della Corte dei Conti e risponde ai rilievi dei magistrati contabili sulla gestione finanziaria della Regione. Il governatore riconosce che il disavanzo sanitario da 349 milioni di euro rappresenta «il tema dei temi», rivendica la scelta di utilizzare la leva fiscale per evitare il commissariamento della sanità pugliese e respinge l’idea che il peso della manovra sia ricaduto esclusivamente sui cittadini. «Prima abbiamo tagliato 35 milioni di euro ai costi della politica regionale e solo dopo abbiamo chiesto un sacrificio ai pugliesi», afferma.

È la replica a una giornata che ha visto la Corte dei Conti certificare il ritorno all’equilibrio dei conti regionali, accompagnando però la parifica con un lungo elenco di criticità: dalla crisi di liquidità ai ritardi nell’attuazione del Pnrr, fino al pesante disavanzo della sanità. Decaro, che durante tutta l’udienza è rimasto in silenzio prendendo appunti sui rilievi formulati dai magistrati contabili, evita toni polemici. «La parifica è stata positiva, anche se ci sono luci e ombre», osserva, rivendicando soprattutto «l’azzeramento definitivo del disavanzo di amministrazione», raggiunto – sottolinea – senza ricorrere ad artifici contabili e mantenendo gli equilibri di bilancio. Il terreno più delicato resta la sanità. Il presidente non minimizza il peso del deficit, ma invita a distinguere le responsabilità regionali dai fattori che stanno facendo crescere i costi in tutte le Regioni italiane.

Richiama la richiesta del ministro della Salute, Orazio Schillaci, di incrementare di cinque miliardi il Fondo sanitario nazionale e cita il rinnovo dei contratti del personale sanitario, oltre al previsto trasferimento di 154 farmaci dalla distribuzione ospedaliera alle farmacie territoriali. «Noi cercheremo di intervenire su inefficienze, ritardi e problemi», assicura, per questo la priorità è eliminare gli sprechi senza ridurre i servizi. È già operativa una task force incaricata di monitorare la spesa sanitaria, affiancata da una cabina di regia con i direttori generali delle aziende sanitarie e la struttura amministrativa regionale. Sul programma operativo richiesto dalla Corte dei Conti, Decaro conferma che «lo stiamo costruendo» e servirà a razionalizzare la rete ospedaliera, eliminare duplicazioni, rafforzare l’assistenza territoriale e ridurre la mobilità sanitaria passiva. Tra le prime misure spunta «Up Salute», l’applicazione che dal 3 agosto segnalerà automaticamente a medici e farmacisti la disponibilità di farmaci equivalenti meno costosi.

«Permette alla Regione di risparmiare e, in moltissimi casi, lo permette anche ai cittadini». L’iniziativa viene letta da diversi osservatori come il possibile primo segnale dell’apporto di Ettore Cinque, il manager campano chiamato da Decaro per affiancare la Regione nel piano di risanamento della sanità. Cinque era presente all’udienza di parifica della Corte dei Conti, mentre non è passata inosservata l’assenza del capo del Dipartimento Salute, Vito Montanaro. Un elemento che alimenta le letture politiche su una possibile ridefinizione della cabina di regia della sanità pugliese. «Cercheremo di ottimizzare la spesa senza toccare i servizi, anzi cercando di migliorarli», è l’impegno con cui il governatore prova a chiudere una giornata che ha certificato il risanamento del bilancio, ma anche l’apertura di una nuova e più complessa fase per la sanità pugliese.