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Rapporto Inps, in Puglia il lavoro per le donne è ancora tutto in salita

Aumentano complessivo gli occupati, che in Italia sono al massimo storico, con un calo dell’accesso alla Naspi, l’indennità di disoccupazione

Rapporto Inps, in Puglia il lavoro per le donne è ancora tutto in salita

In Puglia il tasso di occupazione femminile si attesta al 37,9 per cento, a fronte del 64,2 di quello maschile. Un divario di genere ben più alto rispetto al resto d’Italia, con un gap del 26,3 per cento che supera di oltre 11 punti la media nazionale: più di una donna pugliese su due in età lavorativa risulta inattiva. È uno dei dati più significativi tra quelli emersi dalla presentazione del XXV Rapporto annuale dell’Inps, nel Campus Ecotekne dell’Università del Salento. Un incontro, dal titolo «Lavoro, welfare, coesione sociale per le sfide di domani».

Nel report, presentato da Gianfranco Santoro, direttore centrale studi e ricerche dell’Inps, e dalla collega Maria De Paola, è emerso per la Puglia un forte divario di genere nel mercato del lavoro. Nel settore privato la retribuzione media giornaliera delle donne è di 64,8 euro, rispetto agli 89 degli uomini. Differenze sensibili anche sulle pensioni: l’importo medio mensile per le pensionate nel fondo dipendenti è di 840 euro, contro i 1.507 percepiti dagli uomini.

La Puglia fa registrare un aumento complessivo degli occupati, che in Italia sono al massimo storico, con un calo sensibile, dell’11 per cento, dell’accesso alla Naspi, l’indennità di disoccupazione. Un dato su cui incide, inevitabilmente, anche l’aumento degli inattivi, cioè di coloro che non studiano e non cercano lavoro. Benedetta Dito, direttore regionale dell’Inps, ha sottolineato l’importanza di misure come l’assegno unico universale, riservato a tutte le famiglie con figli a carico, in media 175 euro al mese per figlio. Con il «bonus nido», invece, la probabilità di lavorare cresce del 17 per cento per le madri. In Puglia cresce la richiesta del «reddito di libertà», un contributo economico di massimo 530 euro mensili erogato per 12 mesi, pensato per aiutare le donne vittime di violenza a raggiungere l’indipendenza economica.

Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha chiuso l’incontro parlando ai tanti ragazzi presenti nell’aula della facoltà, invitandoli a investire nel futuro, utilizzando i tanti strumenti messi a disposizione dall’ente. «La famiglia e l’Inps sono i due pilastri della protezione sociale in Italia, e la famiglia resta il primo luogo in cui si fa fronte alle difficoltà».