Perquisizioni anche nelle province di Taranto e Lecce nell’ambito di una vasta operazione della Guardia di finanza di Ravenna contro un presunto sistema illecito di somministrazione di manodopera, frodi fiscali e riciclaggio. I finanzieri hanno eseguito oltre 40 perquisizioni in nove province italiane e un sequestro preventivo d’urgenza per circa 37 milioni di euro.
Secondo gli investigatori, numerose società formalmente attive nel settore delle costruzioni meccaniche sarebbero state utilizzate come veri e propri “serbatoi di manodopera”: circa mille lavoratori, soprattutto stranieri tra saldatori, carpentieri e manovali, sarebbero stati assunti o licenziati in base alle necessità delle aziende effettivamente operative.
Seguendo i flussi di denaro, l’inchiesta ha fatto emergere un sistema ancora più ampio: 155 società “cartiere” avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti per circa 130 milioni di euro, con oltre 80 milioni trasferiti all’estero in due anni. Coinvolti nel meccanismo anche circa 1.200 soggetti economici.
Durante le perquisizioni è stato scoperto anche un vero e proprio “ufficio finanziario”, con server, computer, macchina conta-banconote, oltre cento smartphone e centinaia di carte di credito. Sequestrati inoltre circa 250mila euro in contanti, gioielli e orologi di lusso.
Il procedimento, allo stato, riguarda 22 persone, tra cui due professionisti.