«Ancora una volta Antonio Decaro sceglie l’inutile propaganda invece della verità, trasformando una questione tecnica e amministrativa in uno scontro politico contro il governo Meloni e alimentando il malcontento di una comunità, quella tarantina, che merita rispetto e non strumentalizzazioni». Lo affermano i capigruppo del centrodestra nel Consiglio regionale della Puglia – Paolo Pagliaro (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta (Forza Italia), Fabio Romito (Lega) e Luigi Lobuono (Misto) – replicando a Decaro sul presunto «ricatto» per il Frecciarossa Taranto-Roma per il quale, ha spiegato il governatore, «la Regione Puglia ha pagato oltre 1,5 milioni di euro per garantire un treno».
Per i consiglieri di centrodestra, quanto affermato dal presidente è «il segnale di una campagna elettorale nazionale già iniziata. Parlare di “ricatto” è falso. I collegamenti Frecciarossa sono servizi a mercato e, così come accade per i voli aerei low cost e in tutte le altre regioni, vengono sostenuti anche economicamente dalle amministrazioni regionali».
Pagliaro, Mazzotta, Romito e Lobuono evidenziano che «non esiste alcuna discriminazione nei confronti della Puglia o di Taranto da parte del governo nazionale. Se Decaro vuole parlare di responsabilità, spieghi invece perché, dopo oltre vent’anni di governo di centrosinistra, la Puglia – aggiungono dall’opposizione – continua a fare i conti con una sanità in profondo disavanzo, infrastrutture insufficienti, aree interne sempre più isolate».
Per i consiglieri del centrodestra «colpisce inoltre che il presidente dimentichi come il trasporto pubblico regionale assorba ogni anno centinaia di milioni di euro, mentre le gare del Tpl sono ferme da oltre dieci anni, semplicemente prorogate. Quando un presidente di Regione utilizza le proprie difficoltà e quelle del territorio per attaccare il governo, significa che la propaganda ha ormai preso il posto dell’amministrazione».
