Venerdì 25 Settembre 2026 🌤️ 21°C
Home » Puglia » Fondi Pnrr e case di comunità: è guerra aperta fra Bari e Roma

Fondi Pnrr e case di comunità: è guerra aperta fra Bari e Roma

Il governatore Antonio Decaro risponde colpo su colpo: Gemmato «fa polemiche tutti i giorni», ma dovrebbe spiegare cosa sta facendo

Fondi Pnrr e case di comunità: è guerra aperta fra Bari e Roma

La tregua non c’è. A ventiquattr’ore dal primo scontro, sulla sanità pugliese riparte il duello tra Governo e Regione. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato torna all’attacco: «La Puglia è ultima in Italia e non ha centrato nessuno dei cinque obiettivi» del Pnrr sanitario. Il governatore Antonio Decaro risponde colpo su colpo: Gemmato «fa polemiche tutti i giorni», ma dovrebbe spiegare cosa sta facendo il Governo per garantire il personale a Case e Ospedali di comunità. Il fronte è ormai scoperto: Roma accusa Bari di non spendere, Bari chiama Roma alle sue responsabilità su medici e infermieri. Gemmato affonda proprio sulla gestione delle risorse. Il ragionamento è netto: «perché Decaro continua a chiedere altri soldi se la Regione non riesce a spendere quelli che ha già?»

L’esponente di FdI cita circa 400 milioni destinati alla Puglia per gli interventi del Pnrr e un avanzamento della spesa sulle Case di comunità fermo, sostiene, al 36%. Da qui l’accusa al governatore di utilizzare la richiesta di ulteriori finanziamenti come «arma di distrazione di massa». Decaro ribalta il fronte. Il sottosegretario, sostiene, anziché alimentare quotidianamente lo scontro dovrebbe occuparsi di come rendere operative le nuove strutture. Perché i cantieri sono soltanto metà della partita: l’altra riguarda medici, infermieri e operatori da mettere al loro interno. Ed è su questo terreno che il presidente della Regione chiama direttamente in causa l’esecutivo nazionale. La maggioranza regionale fa quadrato. I capigruppo sostengono che FdI confonda il numero complessivo degli interventi programmati con i target minimi del Pnrr, modificati con la rimodulazione nazionale del 2023. Ricordano inoltre che nella prima fase le procedure sono state seguite da Invitalia e rivendicano la task force istituita dalla nuova Giunta per accelerare l’attuazione.

Il segretario regionale del Pd Domenico De Santis oppone altri numeri: 85 Case di comunità su 92 previste nel quadro richiamato dai dem, otto Ospedali di comunità su 24, Cot già completati e 267 apparecchiature acquistate sulle 273 inizialmente previste. Le opere mancanti, assicura, dovrebbero essere completate entro l’anno. A complicare la battaglia arriva un’altra fotografia, riferita però al 2024. Secondo l’analisi della Fondazione Gimbe sui Livelli essenziali di assistenza, la Puglia raggiunge 242 punti su 300, sale di 14 punti, è decima in Italia e prima nel Mezzogiorno. Resta più debole proprio l’assistenza distrettuale, quella sulla quale dovrà poggiare la nuova sanità territoriale. Indicatori differenti diventano così munizioni dello scontro politico: Gemmato punta sui ritardi del Pnrr, Decaro sposta il confronto sul nodo delle assunzioni, il centrosinistra rivendica quanto realizzato. Al netto del botta e risposta, però, la partita si giocherà fuori dai palazzi. Perché completare gli edifici sarà inutile se resteranno scatole vuote. Il banco di prova sarà trasformare i milioni del Pnrr in cure, professionisti e servizi realmente accessibili ai cittadini.