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Contenzioso tra Regione Puglia e Raffaele Fitto, c’è l’accordo: caso chiuso dopo oltre 20 anni

Davanti alla Corte d’Appello di Bari, stamattina, le parti hanno siglato la conciliazione: il vice presidente Ue pagherà 170mila euro

Contenzioso tra Regione Puglia e Raffaele Fitto, c’è l’accordo: caso chiuso dopo oltre 20 anni
Raffaele Fitto

Dopo oltre vent’anni si chiude definitivamente il contenzioso civile tra la Regione Puglia e il vice presidente esecutivo della Commissione europea ed ex governatore pugliese, Raffaele Fitto, nato dall’inchiesta penale denominata “La Fiorita”, un procedimento conclusosi senza alcuna condanna.

Davanti alla Corte d’Appello di Bari, stamattina, le parti hanno siglato la conciliazione giudiziale dell’intero contenzioso, che riguardava tre distinti giudizi civili incardinati dinanzi alle autorità giudiziarie.

L’accordo transattivo stabilisce il versamento di una somma omnicomprensiva di 170mila euro in favore della Regione Puglia. In cambio, l’onorevole Fitto rinuncia formalmente alla richiesta di rimborso delle spese di patrocinio legale relative alle vicende giudiziarie affrontate.

La chiusura del contenzioso avviene senza alcun riconoscimento di responsabilità, soccombenza o fondatezza delle rispettive pretensioni originali.

«Dopo oltre vent’anni e senza che ci sia mai stata alcuna condanna né penale né civile a carico dell’onorevole Raffaele Fitto, si conclude una vicenda che sarebbe durata ancora per diversi anni», commentano i legali del vice presidente della Commissione europea, gli avvocati Francesco Macario, Luciano Ancona e Roberto Eustachio Sisto. «A fronte di iniziali ingenti richieste, abbiamo definito un’intesa che prevede il versamento di una somma da noi destinata come contributo alle spese legali sostenute dall’ente, senza alcun riconoscimento di responsabilità. Su questa lunghissima vicenda oggi scriviamo, definitivamente, la parola fine».