Con un investimento complessivo di 66 milioni di euro, anche quest’anno la Regione Puglia coprirà il totale delle borse di studio erogate dall’Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio, «soddisfacendo interamente la domanda degli studenti e delle studentesse aventi diritto».
Ne dà notizia l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza, Silvia Miglietta, che oggi pomeriggio ha riunito nella sede della Presidenza della Regione Puglia i rappresentanti delle organizzazioni studentesche che siedono nel Consiglio di amministrazione dell’Adisu.
«Stare accanto agli studenti e alle studentesse universitari è una scelta politica», sottolinea Miglietta, evidenziando che la Regione Puglia sente «il dovere di proseguire con loro il dialogo onesto e improntato alla verità che abbiamo avviato negli scorsi mesi. Così come non avevamo nascosto la difficoltà di garantire la copertura integrale delle borse di studio per quest’anno, allo stesso modo dobbiamo dirci che aver raggiunto questo risultato richiederà una seria riflessione sulle prossime annualità, quando saranno inferiori le risorse a disposizione».
La richiesta di borse di studio è incrementata notevolmente negli ultimi anni, facendo salire anche il numero degli idonei passato dai circa 23mila dell’anno accademico 2024-2025 ai quasi 28mila di quello appena iniziato.
Sebbene confermi la crescita dell’attrattività delle università pugliesi, per Miglietta un trend di questo tipo «impone un ragionamento su come finanziamo complessivamente il sistema del diritto allo studio e su come ci prendiamo cura, in particolare, degli studenti e delle studentesse più vulnerabili. Per questo, da oggi, cominciamo con le organizzazioni studentesche un percorso che ci porterà a scrivere insieme i criteri per i prossimi bandi Adisu».
Miglietta, infine, rivolge un appello al Governo: «Se da un lato riconosciamo al ministero di avere incrementato la dotazione del Fondo integrativo statale con il quale sosteniamo una parte delle borse di studio – dice l’assessora regionale pugliese -, dall’altro lato segnaliamo che questo incremento in termini assoluti non è stato proporzionale agli aumenti delle borse di studio introdotti con il Pnrr. Il peso di questa contraddizione viene dunque demandato alle Regioni che, da sole, non hanno le capacità finanziarie per ammortizzarlo. Per questo serve avviare un tavolo nazionale che metta al primo punto la sostenibilità del welfare studentesco».
Gli studenti: «Notizia fondamentale»
Per i rappresentanti dell’Unione degli studenti universitari (Udu), la notizia della copertura al cento per cento delle borse di studio garantita dalla Regione Puglia è «fondamentale per tutta la comunità studentesca».
Sahar Locaputo, coordinatrice dell’associazione studentesca Udu Bari, ricorda che «avevamo ribadito che non avremmo potuto accettare che il futuro universitario di una persona dipendesse dalla possibilità della Regione di reperire risorse sufficienti. Abbiamo fatto pressione affinché venissero stanziate le risorse adeguate per il diritto allo studio e oggi, finalmente, abbiamo ottenuto l’impegno necessario».
Per Chiara Ammassari, coordinatrice di Udu Lecce, «mantenere alta l’attenzione sul diritto allo studio si è rivelato necessario. Sapevamo – dice – che dietro ogni idoneità non coperta c’è una studentessa o uno studente che rischia di dover affrontare ulteriori difficoltà economiche per poter continuare il proprio percorso universitario. Oggi la Regione si è assunta fino in fondo la responsabilità di garantire che nessuno venga escluso per mancanza di risorse».
Gregorio Carbone, coordinatore di Udu-Link Foggia, conclude che «avevamo denunciato come non si potesse parlare di diritto allo studio se una parte degli idonei restava nell’incertezza, chiedendo risposte concrete e immediate. Continueremo a monitorare la situazione affinché l’effettiva erogazione avvenga nei tempi previsti e il diritto allo studio venga garantito».
La ministra Bernini: «Grande risultato»
La ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, definisce un «risultato straordinario» la copertura integrale delle borse di studio in Puglia «perché – dice – significa che nessuno studente che ha diritto a una borsa di studio resterà indietro».
La componente dell’Esecutivo spiega che «è anche la conferma di quanto il diritto allo studio sia una priorità per il Governo: sul piano nazionale abbiamo portato le risorse a quasi 850 milioni di euro, con 288 milioni in più stanziati negli ultimi giorni. Sono risorse che danno concretezza a una scelta precisa: il diritto allo studio non può essere un diritto sulla carta, ma deve tradursi nella possibilità reale per ogni studente di scegliere e proseguire il proprio percorso universitario».
