Quasi 2,5 milioni di euro sbloccati dalla Regione Puglia per contrastare l’emergenza abitativa e sostenere la nascita delle Agenzie per l’affitto nei Comuni. Si tratta, nel dettaglio, di 2.493.785,48 euro assegnati nel 2020 durante la pandemia – nell’ambito del Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione (decreto Mit n. 343/2020) – e finora rimasti inutilizzati.
La novità è stata formalizzata dopo un incontro tra l’Assessorato regionale all’Urbanistica e alla Casa, la sezione Politiche abitative e la commissione Welfare dell’Anci.
L’obiettivo è trasformare queste risorse in strumenti concreti di intermediazione tra domanda e offerta, potenziando quanto previsto dalla legge regionale n. 22 del 20 maggio 2014. Le Agenzie sociali per la casa puntano a favorire l’incontro tra proprietari e inquilini attraverso il ricorso al canone concordato e ad altre agevolazioni.
«L’emergenza abitativa è oggi una delle principali questioni sociali che attraversano il nostro Paese e l’Europa», afferma Marina Leuzzi, assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa. «L’aumento dei canoni e la difficoltà crescente di famiglie, giovani e lavoratori impongono alle istituzioni risposte concrete. Le risposte nazionali messe in campo finora presentano criticità e non sono sufficienti. In Puglia esistono già esperienze virtuose come quelle di Bari, Trani, Molfetta e Manfredonia. Trasformiamo risorse che rischiavano di andare perdute in uno strumento operativo».
Il prossimo passo operativo prevede l’apertura di un tavolo di confronto coordinato con Anci Puglia e con le organizzazioni sindacali degli inquilini e della proprietà edilizia per definire le linee guida regionali e garantire standard omogenei e sostenibilità su tutto il territorio pugliese.
