“Assessore putt…“. Sarebbe il tono degli insulti volgari e sessisti che, ieri mattina, avrebbe subito Caterina Ferro a San Marco in Lamis. L’assessora, 38 anni e da dieci in politica, è impegnata nel sociale e docente. Ha deciso di formalizzare una denuncia ai carabinieri, già informati nei minuti successivi all’aggressione verbale.
Ferro racconta che tutto è accaduto mentre si trovava a bordo della propria auto prima di entrare in chiesa per la messa.
Mentre parlava al telefono con un’amica dopo aver parcheggiato, Ferro sarebbe stata raggiunta dalle urla di un residente della zona che contestava la sosta della vettura.
Nonostante l’amministratrice comunale abbia prontamente spostato il mezzo alcuni metri più avanti, l’uomo avrebbe continuato ad aggredirla verbalmente al suo passaggio a piedi: «Mi sono sentita appellare con un termine dispregiativo riguardante la mia sfera politica e di donna», ha spiegato l’assessora, che ha subito allertato le forze dell’ordine.
I carabinieri, giunti sul posto, hanno identificato il presunto aggressore, in attesa della formale querela presentata stamattina.
«Essere un amministratore pubblico significa accettare critiche e contestazioni, non significa rinunciare alla propria dignità», ha dichiarato Caterina Ferro. «Ho alle spalle dieci anni di politica e di militanza sociale e dunque sono pronta a gestire certe situazioni, ma una donna meno forte di me sarebbe corsa a casa a piangere. Certe espressioni, in una normale dialettica di contestazioni, non andrebbero mai usate. La decisione di denunciare arriva proprio per questo: per dare l’esempio».
Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, ha espresso ferma solidarietà alla collega di giunta: «Sosterremo l’assessora in tutti i percorsi che deciderà di intraprendere sia dal punto di vista morale, sia giudiziario».
