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Gonna corta o lunga? Vannacci: «Preferisco sempre senza». E sulla scuola: «Aperta sì, ma organizzata»

Il fondatore di Futuro nazionale interviene sulle polemiche seguite alle esternazioni del vicepremier Antonio Tajani e parla anche di istruzione

Gonna corta o lunga? Vannacci: «Preferisco sempre senza». E sulla scuola: «Aperta sì, ma organizzata»

«Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna». Così, intervenendo ai microfoni di Start su SkyTg24 sul dibattito scaturito dalle parole del vicepremier Antonio Tajani, che Roberto Vannacci riaccende le polemiche attorno alle esternazioni del ministro degli Esteri.

Nel corso dell’intervista, il leader di “Futuro nazionale” ha poi affrontato i temi dell’istruzione e dell’integrazione, commentando il recente intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla necessità di garantire un’istruzione accessibile a tutti.

Secondo Vannacci, il richiamo della Presidenza della Repubblica a una scuola aperta «non esclude che poi l’istituzione debba organizzarsi».

Nel concreto, l’eurodeputato ha ribadito l’opportunità di porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi e di vietare l’uso di burqa e niqab negli istituti, rivendicando l’appoggio della maggioranza su questa linea.

Vannacci ha inoltre difeso la propria posizione sulla creazione di classi dedicate agli studenti con disabilità, citando il modello già presente a Genova. «Molte famiglie di disabili sono d’accordo con me», ha affermato, sostenendo che un supporto mirato sia più efficace della semplice integrazione in aule ordinarie. «La socializzazione non è la panacea di tutti i mali. Non è mettendo un disabile insieme agli altri bambini che lo stiamo aiutando», ha concluso.