Un imponente giro di case vacanze di pregio, masserie storiche, bed and breakfast e ville esclusive affittate completamente in nero è stato scoperto e smantellato dalla Guardia di Finanza nel corso dei controlli mirati e intensificati durante i mesi estivi.
Le Fiamme Gialle del comando provinciale di Lecce hanno infatti scovato un tesoretto di redditi non dichiarati pari ad oltre 700mila euro, sistematicamente occultati al Fisco. L’operazione condotta dai militari rientra in un piano d’azione straordinario, finalizzato al contrasto rigoroso dell’evasione fiscale e dell’abusivismo nel settore ricettivo extralberghiero, un comparto strategico per l’economia pugliese ma purtroppo spesso terreno fertile per irregolarità e distorsioni di mercato.
Al centro delle verifiche e dei controlli capillari ci sono state le mete simbolo e più ambite del turismo nazionale e internazionale: da Gallipoli a Porto Cesareo, passando per le splendide coste di Otranto, le suggestive località del Capo di Leuca e arrivando fino al cuore di Lecce.
Indagini bancarie
Gli accertamenti portati avanti dai finanzieri non si sono limitati a un controllo formale dei flussi telematici o delle inserzioni online, ma hanno richiesto un lavoro d’indagine particolarmente complesso. Hanno proceduto all’esame minuzioso di una voluminosa documentazione acquisita sul campo, affiancata da approfondite indagini bancarie sui conti correnti dei contribuenti sospetti.
Attraverso i riscontri finanziari e l’incrocio dei dati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il reale volume d’affari generato dalle locazioni brevi, svelando un sistema collaudato e diffuso: transazioni economiche sfuggite totalmente al fisco, pagamenti frammentati o incassati fraudolentemente in contanti per eludere ogni obbligo di legge.
Questo fenomeno non rappresenta soltanto un danno ingente per le casse dello Stato, ma penalizza pesantemente la concorrenza leale. Molti operatori regolari denunciano infatti da tempo il peso insostenibile di chi opera nell’ombra.
