La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, con una propria ordinanza, ha disposto la chiusura immediata dei locali adibiti ad attività ricettiva del villaggio turistico Futura Club di Torre Rinalda, marina a nord del capoluogo salentino.
Il provvedimento urgente è scattato a seguito delle analisi chimiche dell’Asl Lecce, che hanno rivelato la presenza di sostanze tossiche e la contaminazione dell’acqua destinata al consumo umano.
I campionamenti, effettuati lo scorso 5 agosto dagli operatori del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl, avrebbero evidenziato il superamento dei limiti di legge per cinque parametri fondamentali: conducibilità, cloruro, sodio, antiparassitari totali e Ampa, un metabolita del glifosato. La concentrazione di queste sostanze chimiche renderebbe l’acqua non potabile e configurerebbe un «concreto rischio per la salute di ospiti e lavoratori».
Il villaggio, spiegano dal dipartimento di Prevenzione dell’Asl Lecce, non sarebbe allacciato alla rete dell’acquedotto ma si avvarrebbe di serbatoi riforniti tramite autobotti.
Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni per verificare se eventuali usi illeciti di prodotti fitosanitari vietati abbiano inquinato direttamente i pozzi o la falda acquifera della zona.
L’ordinanza di sospensione riguarda l’impianto idrico interno a servizio di 182 unità abitative, 92 moduli in multiproprietà e sei alloggi riservati al personale. Il blocco rimarrà in vigore fino a quando la società gestrice, la FV Gestioni srl, non avrà bonificato gli impianti e presentato certificazioni idonee.
L’ordinanza è stata trasmessa alla polizia locale e ai carabinieri, con la Procura di Lecce pronta ad aprire un fascicolo per accertare eventuali responsabilità.
