Un taglierino sfregato sul braccio di un compagno, in un’aula di terza media. È accaduto giovedì mattina in un istituto comprensivo di Maglie, lo stesso giorno in cui in una scuola dell’hinterland leccese un docente aveva trovato una lama di 13 centimetri addosso a un bimbo di seconda elementare, di appena sei anni.
Secondo la ricostruzione, un alunno di 12 anni avrebbe passato l’oggetto sul braccio di un coetaneo durante la lezione. Il gesto non ha lasciato segni né provocato lesioni. L’insegnante presente ha sequestrato subito il taglierino, evitando che la situazione degenerasse.
La dirigente scolastica ha sanzionato il ragazzino con una nota disciplinare e un’ammonizione formale e ha allertato i carabinieri della compagnia locale. Della vicenda è stata informata la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Lecce, per gli approfondimenti.
Ben diversa la preoccupazione per il caso del bimbo con il coltello, tanto da far scattare l’avviso ai Servizi sociali del Comune. I due episodi, nella stessa mattina, riaccendono il dibattito sulla vigilanza e sul disagio giovanile nelle scuole del Salento. Casi molto ravvicinati che richiamano il ruolo delle famiglie e degli insegnanti nella prevenzione.
