Ancora una truffa dello “specchietto” emotivo sventata a Lecce grazie alla prontezza della vittima e all’intervento della Squadra Mobile. Due brindisini di 52 e 34 anni sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e ricettazione, dopo aver tentato di raggirare un’anziana signora leccese.
Il copione è quello tristemente noto: un finto Maresciallo dei Carabinieri ha telefonato alla donna, paventando il rischio del carcere per un familiare, asseritamente coinvolto in un grave incidente stradale con danni da 7.000 euro. Intorpidita dal panico, la vittima è stata convinta a racimolare denaro e gioielli in una scatola, in attesa di un incaricato del giudice. La donna è riuscita però a dare l’allarme al 112. Gli agenti in borghese, già appostati per servizi antirapina, si sono introdotti in casa anticipando il malvivente. Quest’ultimo è stato bloccato mentre usciva dalla camera da letto con il portagioie in mano. Poco distante è finito in manette anche il complice, che attendeva in auto.
La successiva perquisizione ha scoperto altri monili d’oro di dubbia provenienza, contanti e una dose di cocaina. Per i due, già gravati da un foglio di via obbligatorio da Lecce per 4 anni emesso dal Questore, il Gip ha convalidato l’arresto confermando la misura dei domiciliari. La Polizia rinnova l’appello a non consegnare mai denaro o preziosi: nessuna forza dell’ordine effettua riscossioni a domicilio.
