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Lecce, si chiude l’era Corvino: «Sono stanco». Sticchi Damiani: «Scelta dolorosa, ora subito al lavoro»

La fine di un lunghissimo amore a tinte giallorosse è stata annunciata in una conferenza stampa congiunta tra lo storico dirigente e il presidente del club

Lecce, si chiude l’era Corvino: «Sono stanco». Sticchi Damiani: «Scelta dolorosa, ora subito al lavoro»
(foto da conferenza stampa Us Lecce)

Una pagina di storia del calcio salentino si chiude oggi, mercoledì 3 giugno 2026. Pantaleo Corvino non è più il responsabile dell’area tecnica del Lecce. La fine di un lunghissimo amore a tinte giallorosse è stata annunciata non con un freddo comunicato di rito, ma in una conferenza stampa congiunta tra lo storico dirigente e il presidente del club, Saverio Sticchi Damiani. Una scelta dolorosa ma meditata, dettata esclusivamente dal logorio fisico e mentale accumulato in anni vissuti sempre in prima linea.

In apertura, Corvino ha voluto subito sgomberare il campo da possibili speculazioni extrasportive, citando il recente coinvolgimento suo e del figlio in un’inchiesta sul sistema calcio: «Abbiamo la coscienza pulita – ha scandito il direttore – e quella vicenda non ha nulla a che fare con la mia decisione. Al presidente ho semplicemente detto di essere stanco. Ci sono momenti nella vita in cui capisci che devi fermare la corsa. Ho bisogno di tirare il fiato dopo sei anni straordinari in cui abbiamo fatto cose folli. La ferita più grande di questo percorso resta la scomparsa di Graziano Fiorita, il nostro fisioterapista, che per me era come un figlio».

Il bilancio e la promessa

Quello di Corvino, 76 anni, è un arrivederci e non un addio definitivo al calcio: «La passione c’è ancora, ma se mancano le forze è giusto fermarsi. Il Lecce non può aspettarmi. Non so quanto tempo ci vorrà per recuperare, ma voglio vincere altre corse: mi sento ancora un cavallo di razza. E i cavalli di razza non muoiono in casa, muoiono in pista».

Il bilancio complessivo del suo lavoro nel Salento (diviso in due grandi cicli per un totale di 13 anni) parla di quattro campionati di Serie B con tre promozioni all’attivo, undici stagioni di Serie A e ben otto titoli a livello giovanile, tra cui lo storico Scudetto Primavera. «Sento mio anche il prossimo campionato di massima serie – ha rivendicato con orgoglio –. Insieme a Sticchi Damiani volevamo far emergere il nostro territorio, lo abbiamo protetto e oggi lascio uno dei club più in salute d’Europa dal punto di vista finanziario».

La reazione del presidente Sticchi Damiani

Accanto a lui, visibilmente scosso, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha svelato i retroscena dell’addio, spiegando che Corvino gli aveva manifestato il proprio sfinimento già il martedì successivo alla sfida contro il Genoa: «Non avrei mai voluto che arrivasse questo momento – ha confessato il patron giallorosso – ma ci lasciamo in totale sintonia e con una lealtà assoluta. La sua stanchezza è legittima: in questi anni non si è risparmiato mai, e sottolineo mai, per il bene del Lecce. Arriva un punto in cui testa e fisico impongono uno stop. Ho provato a convincerlo a restare, ma non è servito».

Il futuro del club, tuttavia, non può attendere. Archiviata l’era Corvino, la società deve riorganizzarsi immediatamente in vista della prossima stagione di Serie A. «Pantaleo ci lascia una patata bollente, ma il progetto va avanti grazie alle basi solide che abbiamo costruito – ha concluso Sticchi Damiani –. Da oggi ci mettiamo ufficialmente in moto per trovare un nuovo direttore sportivo e per sciogliere il nodo legato all’allenatore. Al momento non ho ancora sentito nessuno, ma risolveremo la situazione nel minor tempo possibile».